Litiga e si spoglia, arrestata Miriam Ponzi

da Grosseto

Sei mesi di reclusione, trasformati in 6.880 euro di multa. È questa la pena comminata a Ida «Miriam» Ponzi, titolare dell’agenzia di investigazioni private «Tom Ponzi», arrestata dai carabinieri nella serata di sabato a Porto Ercole con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e atti contrari alla pubblica decenza.
La donna, 55 anni, in compagnia di Giovanni Orlando (48 anni), era entrata in un locale dove, poco dopo, ha avuto una discussione con alcuni clienti. La discussione è continuata con il proprietario fino a quando Giovanni Orlando, che si trovava con lei, ha chiamato il 112 qualificandosi come un colonnello dei carabinieri del Sismi. All’arrivo dei militari i due si sono opposti a fornire le generalità e di fronte alle richieste della pattuglia lui ha mostrato i genitali e lei il seno.
I carabinieri li hanno arrestati (all’uomo contestando le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, atti osceni e procurato allarme). Ieri sono comparsi davanti al giudice del tribunale di Grosseto, in un processo per direttissima, e hanno patteggiato la pena: Ida Ponzi sei mesi (convertiti in multa) e Orlando un anno con la condizionale e il divieto di entrare nei comuni di Monte Argentario, Orbetello e Capalbio.
Una fine poco gloriosa per lei e per l’agenzia di investigazioni.
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