L'indagine che sfiora Alfano è una bomba per il governo

Crescono le fibrillazioni in maggioranza per la nuova tegola. Fonti Pd: se c'è la prova, Angelino deve lasciare

La nuova tegola para-giudiziaria (perché in realtà l'intercettazione su Angelino Alfano non era riportata nell'ordinanza del Gip) che colpisce il leader di Ncd diventa una tegola sul governo.

Per ora, l'effetto politico sembra essere circoscritto: a parte qualche grillino, nessuno ieri è sembrato voler cavalcare più di tanto la vicenda che tira in ballo, in una conversazione intercettata tra terze persone, il titolare del Viminale. Ma nella maggioranza si attende col fiato sospeso di vedere le ripercussioni possibili nei prossimi giorni. Al momento, con un certo ottimismo: «Certo, se ci fosse la prova che Alfano ha brigato per far nominare il fratello alle Poste, le dimissioni sarebbero inevitabili», ragionano ai piani alti del Pd, ricordando il caso Lupi. «Ma al momento sembra proprio che di prove non ce ne sia l'ombra, quindi la storia di sgonfierà da sola».

Nessuno commenta ufficialmente, il ministro della Giustizia Andrea Orlando ieri ha replicato con un freddo «non ho letto le intercettazioni» ai cronisti che gli chiedevano dell'inchiesta. Ufficiosamente, in molti cercano di decifrare le ragioni per cui una telefonata vecchia di quasi due anni e che il gip non ha neppure allegato alla sua ordinanza, sia stata gentilmente fornita ad alcuni giornali (gli stessi, si fa notare, che spararono il dossier anonimo contro l'ammiraglio De Giorgi, poi rivelatosi un nulla di fatto, ai tempi dell'inchiesta di Potenza) tanto per poter consentire loro di fare un titolo su Alfano.

Le dietrologie da Trasatlantico si sprecano: «È un avvertimento mandato dalla guardia di finanza al governo e a Renzi per fermare la riforma dei corpi di polizia», dicono alcuni parlamentari. Altri negano: «La riforma delle forze di polizia è stata concordata parola per parola con i rispettivi capi», spiegano. Ci sono persino gli appassionati di complottismo che, con qualche salto mortale logico, leggono dietro la vicenda un messaggio renziano al capo dei riottosi alleati, per indurli alla calma. Di certo, è comunque un nuovo scossone assestato all'anello debole della maggioranza, quel Ncd che da settimane è in fibrillazione e che al Senato sta tenendo il governo sulla graticola. «Nelle commissioni non si riesce più ad avere i numeri su nulla, perché i centristi si defilano o non si presentano proprio», lamentano da Palazzo Madama.

I «pompieri» sono al lavoro, su vari tavoli e con vari scopi. Viene accreditato come tale, ad esempio, Dario Franceschini, che nella Direzione Pd di lunedì si è incaricato di rassicurare i centristi assicurando che, «dopo il referendum», si potrà aprire un nuovo tavolo sull'Italicum per tornare al premio di coalizione, che potrebbe dare una chance di futuro elettorale agli alfaniani oggi divisi tra Renzi e il ritorno con Berlusconi. Un tavolo di cui lo stesso Franceschini si farebbe garante. A Palazzo Chigi il ragionamento è diverso: riaprire la discussione sulla legge elettorale ora sarebbe un'operazione suicida: «In questo Parlamento, toccare la legge elettorale vuol dire non uscirne vivi e spalancare le porte al proporzionale», ragiona un ministro di primo piano. Se poi a ottobre, malauguratamente, vincessero i no, l'Italicum sarebbe per forza cambiato. Ma a farlo prima, nessuno ci sta seriamente pensando nonostante i segnali di fumo che vengono inviati, soprattutto in direzione di Forza Italia. Ieri, intanto, la maggioranza ha superato brillantemente una prova complicata proprio al Senato, dove sono stati respinti in Commissione gli emendamenti peggiorativi sulla prescrizione, col voto compatto di Pd (minoranza inclusa) e Ncd. E Orlando blandisce gli alleati centristi sul tema giustizia: «È noto che ci sono posizioni differenziate all'interno della maggioranza. Posso dire che le posizioni delle maggioranza si stanno progressivamente avvicinando. Considero che all'inizio della settimana prossima si possa arrivare a un'intesa».

Commenti

Duka

Mer, 06/07/2016 - 08:04

Va tutto bene purchè questo governo farlocco condotto da farlocchi se ne vada alla svelta.

elgar

Mer, 06/07/2016 - 08:20

"Se c'è la prova..." eh già ora il PD è garantista (!). Mi fa piacere sapere che ora servono le prove. Un tempo per molto meno si chiedevano dimissioni senza troppi sofismi. E se però ci fosse la prova e Alfano si dimettesse farebbe come Mastella con Prodi nel 2008. E quindi cadrebbe anche questo governo. Magari non si scioglierebbero le Camere qualora uscisse fuori un'altra maggioranza. Ma questo governo comunque cadrebbe. Perchè Alfano sarà pure attaccato alla poltrona, ma non penso che altri siano da meno. E non parlo solo dell'NCD ma del PD. E quindi una "soluzione" verrà trovata. Sono sicuro.

kayak65

Mer, 06/07/2016 - 08:25

gli effetti della bomba dovrebbero colpire tutti gli usurpatori "democratici" e I traditori abusivamente al governo

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mortimermouse

Mer, 06/07/2016 - 08:28

la verità è che questa messinscena è organizzata da napolitano, per il sostegno a renzi ed all’attuale governo. In realtà le cose stanno cosi: alfano ha fiutato aria di fine legislatura e vuole sfilare,oppure sta sfruttando l’occasione per scippare il posto di renzi, renzi, a sua volta, ha fiutato che alfano si vuole sfilare , e lo ha ricattato, ma dato che o il ricatto non funziona, o non sono piu sufficienti le minacce, ha chiesto a napolitano (ricordiamocelo, prima di dimettersi, si è fatto portare un distaccamento di dati riservati del viminale, dove vengono immagazzinati tutti i dati di tutti i cittadini italiani e stranieri residenti in italia, compresi i nomi dei giudici) di aiutarlo a costringere alfano, tramite sputtanamento giudiziario, a rientrare nei ranghi…. Questo, naturalmente, non è scritto in nessun giornale!

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settimiosevero

Mer, 06/07/2016 - 08:46

un tempo c'era un solo re, oggi di reucci ne manteniamo qualche centinaio, figli di una repubblica sorta dal broglio referendario, che partorisce ministri che credono di essere dei semidei, cin il termine dimissioni inesistente nei loro vocabolari. la manifesta incapacità di un ministro dell'interno avrebbe già portato, in un paese normal-civile, alle dimissioni se in più ci aggiungiamo gli intrallazzi ed ancora il suo faccione riempie le pagine dei giornali, allora siamo proprio la repubblica delle banane, il guaio è che la parte delle scimmiette la facciamo noi cittadini.

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Italia Nostra

Mer, 06/07/2016 - 08:53

Questo è il segnale (per taluni palese per altri meno) che Renzi debba andarsene. Avranno già pronto il sostituto. Il teatrino italia continua... (a vantaggio mai nostro, s'intende).

antipifferaio

Mer, 06/07/2016 - 09:05

Bla bla bla...questi buffoni non se ne vanno solo per avere assunto il fratellino dell'imprenditore dei "migrantifici" all'ufficio postale...chissà quanti altri filo-pdioti e compagni di merende hanno assunto in questi anni...praticamente si sono assunti tra di loro! Questi se ne andranno solo coi ceffoni elettorali...ossia quando la barca rossa affonda definitivamente e tutti scappano come topi lasciandola al suo misero destino...

tormalinaner

Mer, 06/07/2016 - 09:26

Sicuramente è implicato , bisogna vedere quanto sia stato furbo furbo per coprire le tracce. Speriamo che si dimetta presto, in panchina ai giardinetti con la morticia adams della portavoce insieme a Fini e la tulliani. E' proprio vero che Dio li fa e poi li accoppia.

Ritratto di rinnocent637

rinnocent637

Mer, 06/07/2016 - 10:21

Questo siculo non crediate che molli facilmente la garega(poltorna) perche è consapevole che non la ritroverà mai più qualunque governo verra

giovanni PERINCIOLO

Mer, 06/07/2016 - 10:42

.. «dopo il referendum», si potrà aprire un nuovo tavolo sull'Italicum per tornare al premio di coalizione..".... Bravi, date diducia a un ex democristiano convertito sulla via della poltrona! Sapetre quale sarà la risposta alle vostre "prestese" dopo il referendum??? semplice, la famosa frase "chi ha dato chi ha preso ha preso...." e quel che segue! Bravi, preparatevi a prenderlo sotto la coda e state sereni!

Una-mattina-mi-...

Mer, 06/07/2016 - 11:02

Urge il Piano C, D, E ed F

mcm3

Mer, 06/07/2016 - 11:24

E' giunta l'ora per il delfino del cvaliere...

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Mer, 06/07/2016 - 11:37

Secono il mio punto di vista vi state sbagliando,vero che alfano è stato eletto nel CDX,ma oggi sta con il CSX quindi non ha nulla da temere.Le sinistre sono immuni da indagini,da togheecc. sono a prescindere delle persone corrette e basta.

ziobeppe1951

Mer, 06/07/2016 - 12:18

mcm3....11.24.....oggi delfino del buffone

Hook61

Mer, 06/07/2016 - 12:28

Sfiora.... come se dopo un uppercut di Tyson che ti ha scaraventato sulla Luna uno dicesse: ...mi ha solo sfiorato...

un_infiltrato

Mer, 06/07/2016 - 12:43

Ma quante storie per un postino in più. Sono sempre meno e ogni giorno li cambiano. E poi vuoi mettere.. una cartolina che ti viene recapitata dalle mani del fratello del ministro dell'Interno! Sticapsi, ma in questo caso ci sta anche meco joni.

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Loudness

Mer, 06/07/2016 - 12:53

Le domande non sono se Renzi cadrà e/o quando cadrà... la domanda è: "Chi sarà il prossimo PdC abusivo (il 4°) scelto da Napolitano(Mattarella non conta un casso) e dalla UE?

luciano32

Mer, 06/07/2016 - 13:50

Ca ra Cesaretti, petchè meravigoiarsi? Io non avevo dubbi che un vecchio (insenso politico) democristiano come Alfano fosse al governo con il sedere attaccato alla poltrona se non per sistemare amici e parenti, ma scherziano che dubbio c'er a???

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Mer, 06/07/2016 - 14:30

Sento odore di servizi che hanno, al momento giusto, tirato fuori quest'informativa. Ovviamente fanno fuori Alfano per far fuori Renzi. Questo vuol dire che Renzi non sarà eliminato in toto ma messo in disparte. Non si sa mai, potrebbe sempre servire dopo il pinochietto.

Poldo51

Mer, 06/07/2016 - 15:05

Un politico "briga" anche quando non parla!

Rossana Rossi

Mer, 06/07/2016 - 15:50

Ricordiamoci che un certo Lupi fu costretto a dimettersi per un Rolex del figlio.............