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Cisliano, la nuova vita de La Masseria

La Masseria è un bene confiscato alla 'ndrangheta che si estende per novemila metri quadrati. Grazie al lavoro dei volontari di Caritas Ambrosiana e Libera è stato in parte ristrutturato e ospita famiglie sfrattate e in difficoltà. Il sindaco Luca Durè ci racconta che molto altro si potrebbe (e vorrebbe) fare ma è necessaria l'assegnazione definitiva all'amministrazione comunale che tarda ad arrivare.

Lungaggini, difficoltà e burocrazia sono tra le cause principali dell'abbandono di molti beni confiscati. Si pensi che nel sud - ovest milanese c'è un bene immobile confiscato alla mafia ogni mille abitanti. Di questi solo il 30 per cento sono assegnati e utilizzati. Eppure ognuno dei 150 beni assegnati e utilizzati ha creato in media 2,5 posti di lavoro.

Per accorciare i tempi ed evitare che ulteriori atti vandalici distruggessero definitivamente il bene, a fine 2014 i volontari, guidati da Don Massimo Mapelli, hanno organizzato un presidio permanente. Da quel momento è iniziata la loro avventura. A partire da fine giugno, si terranno i campi estivi di "Scegli da che parte stare": lavoro e formazione per singoli o gruppi da 14 anni in su.

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