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Come combattere la violenza in rete

"La violenza in rete è difficile da arginare. Solo tramite formazione si può cercare di spiegare quali risvolti e quale violenza assume ogni atto di bullismo in rete". Giuseppe Dezzani è il consulente informatico forense che era stato incaricato dalla procura di indagare sul caso di Carolina Picchio. Molte scuolegli chiedono di spiegare agli studenti come ogni loro comportamento si propaga sul web. Fino a qualche tempo fa i suoi interlocutori erano i ragazzi delle superiori. Ma, ultimamente, viene spesso chiamato nelle scuole elementari. "Così ho scoperto che già dalla terza, quarta elementare, più della metà degli alunni ha almeno un profilo sui social network".

Dezzani consiglia di fare massima attenzione e di imparare l'importanza della riservatezza: "Scattarsi e inviare ad altri foto in atteggiamenti intimi può sembrare divertente ma, nel tempo, può diventare quantomeno imbarazzante, se non pericoloso, soprattutto perché stiamo parlando di adolescenti che hanno una vita intera da affrontare".

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