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"Noi disabili allo stadio siamo tifosi come tutti gli altri"

"Noi disabili siamo tifosi come gli altri e chiediamo solo di avere gli stessi diritti". Francesco Gallone, Cesare Cristaldini e Vincenzo Donato, ogni volta che la loro Inter gioca in casa, per poter accedere a San Siro, devono richiedere l'accredito con con largo anticipo. Se riescono a ottenerlo, sono costretti a contorsioni sulla sedia a rotelle per riuscire a seguire la partita, a causa di una barriera alta un metro e dieci centimetri che impedisce loro di vedere per intero il campo da gioco.

Non solo. Non possono scegliere il posto che gli viene assegnato, perché non hanno diritto, come tutti gli altri spettatori, a fare un abbonamento, magari ad un prezzo agevolato. A questo si aggiunge un'ulteriore riduzione del numero dei posti a loro destinati alla base del primo anello arancio, già inferiore a quanto richiesto dalla normativa vigente. Si rivolgono al Comune di Milano, alle società che gestiscono San Siro e a chiunque possa fare qualcosa per aiutarli: "Tutto quello che vogliamo è essere trattati come tutti gli altri".