Quasi due settimane fa, quando la pochade di Giuseppe Conte ancora non si era consumata, avevo scritto che l'importante per l'Italia era non diventare il Paese di Pulcinella
Dopo la mossa dei 5 Stelle Mosca esulta: il nuovo premier non sia filo Usa. Pressing di Washington per Draghi. Ue: Putin cerca di destabilizzare i governi
Da commedia la vicenda di Giuseppe Conte si sta trasformando in una tragedia
Immaginate un pappagallo bizzoso e lagnoso che ripete, per darsi un tono e guadagnare meriti nei confronti dell'opinione pubblica, ciò che per certi versi era nelle cose da fare
Che la situazione sia problematica, che l'autunno potrebbe diventare esplosivo, non c'è bisogno che lo dica né Maurizio Landini, né il suo nuovo punto di riferimento politico, cioè Giuseppe Conte
Diceva Giulio Andreotti, una personalità politica che si è formata e ha vissuto negli anni della Guerra fredda, a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.
Ci sono due parole del documento consegnato dai grillini a Mario Draghi che dimostrano come Giuseppe Conte e i suoi siano ormai fuori dalla realtà, se non di senno: il "profondo disagio" che dicono di provare a stare nel governo
Alla ricerca del gas perduto. È una sorta di corsa contro il tempo, prima che arrivi l'inverno
I segnali si moltiplicano. E gli autori o i potenziali leader di un ipotetico nuovo soggetto di sinistra spuntano come funghi.
Come avviene spesso quando un esponente politico declina, perde potere e rischia di essere dimenticato, anche l'ex-premier grillino per dimostrare la propria esistenza deve cimentarsi in una perenne polemica