Si svolgerà dal 27 al 30 agosto la decima edizione di Irpinia Mood – Food Festival, che quest’anno cambia location. Si svolgerà tutte le sere a partire dalle 19 nella Villa Amendola di Avellino, lasciando la storica sede del Carcere Borbonico. Un luogo molto prestigioso: la villa settecentesca, oggi sede del Museo Civico e della Biblioteca comunale Nunzia Festa, è circondata da un orto botanico ed è uno dei luoghi storici della città.
Il tema della rassegna sarà “Intolleranti”, parola intesa in tutte le su accezioni. Il primo piano è quello letterale delle allergie e delle intolleranze alimentari, sempre più rilevanti per la ristorazione: l’idea è ragionare non semplicemente sulla sottrazione di ingredienti, ma su come le limitazioni possano modificare tecniche e creatività in cucina.
Il secondo significato è sociale: l’intolleranza come metafora delle polarizzazioni e delle chiusure contemporanee, contrapponendovi la tavola come luogo di incontro. Il terzo riguarda invece il territorio: essere “intolleranti” verso l’immobilismo e la marginalità, utilizzando gastronomia e produzioni locali come strumenti di sviluppo. È un’impostazione abbastanza coerente con il percorso del festival, nato nel 2015 per iniziativa di Alessandro Graziano e oggi organizzato e sviluppato da Visit Irpinia.
Il programma del festival (a ingresso libero ma con consumazioni a pagamento) non è ancora definito in tutti i suoi dettagli ma è prevista la partecipazione di oltre 80 chef provenienti da tutta Italia, anche se la parte del leone la fanno quelli del territorio irpino. Gli chef avranno ciascuno una postazione dove proporranno piatti che, in omaggio al tema della rassegna, escludono almeno uno tra glutine, lattosio, uova, arachidi e frutta a guscio.
Si parte giovedì 27 con, in rappresentanza dell’Irpinia, tra gli altri, Carmine Aschettino di Osteria Perbene ad Avellino, Francesco Fusco di Il Moera di Avella, Vincenzo Vazza di N’Ata Luna a Grottaminarda. Poi gli stellati Daniele Usai del Tino di Fiumicino (Roma), Salvatore Avallone di Cetaria a Baronissi (Salerno) e i pastry chef Carmen Vecchione di Dolciarte ad Avellino, Manuela Scarpa di Casalab a Chioggia (Venezia) e Giuseppe e Pasquale Bevilacqua di Mammagrazia a Nocera Superiore (Salerno).
Si va avanti venerdì 28 con William Gaetani di La Pignata ad Ariano Irpino, Luca Matarazzo di La Farmacia del Bistrot a Monteforte Irpino e Vincenzo Ferro di Country House L’Antica Fraconia di Taurano; poi da Costantino Pezzuti di Suscettibile a Salerno, Domenico Iavarone di Zest del Grand Hotel La Favorita di Sorrento, Franco Franciosi da Osteria Mammarossa e Tiziana Parlangeli di Osteria degli Spiriti a Lecce.
Di buon livello anche il parterre di sabato 29: oltre a Salvatore Ciccarelli di Maeba ad Ariano Irpino (uno dei soli due stellati della provincia) e a Gelsomina Manna di Dopolavoro Ferroviario Bistrot ad Avellino, ecco lo chef Luigi Salomone, già stellato, Luca Fracassi di Élevage Restaurant a Trentola Ducenta (Caserta) e Alfredo De Luca della Taverna del Porto a Tricase Porto (Lecce).
Chiusura con il botto domenica 30: ci sono tre stellati, Francesco Fezza di Mareluna a Theoul-sur-Mer in Francia, Michele de Blasio della Volta del Fuenti (Salerno) e Salvatore Bianco della Terrazza a Roma. Poi il bravo Antonio Autiero di Deschevaliers al de Bonart di Napoli, il pasticciere Andrea Pansa della celebre e omonima pasticceria di Amalfi, Armando Aristarco del Pantaleone del Caruso, A Belmond Hotel di Ravello (Salerno) e Fabiana Monaco di Fratelli Torcinelli a Milano, oltre a molti chef e pasticcieri della provincia di Avellino.
Assieme agli chef ci saranno produttori, ricercatori, imprese e professionisti dell’agroalimentare. La formula non si limita alle cene: Irpinia Mood si presenta come un contenitore di cucina, degustazioni, incontri e confronto sui cambiamenti del sistema alimentare, mantenendo al centro i prodotti e i vini irpini.
C’è inoltre una Anteprima Irpinia Mood, che comincia proprio iniziata ieri, 21 agosto, e che si chiuderà il 23 agosto a Summonte, all’interno della 28ª edizione di Sentieri Mediterranei. Qui è stato allestito un Food Village diffuso fra via Borgonuovo, piazza Alessio De Vito e piazza Matarazzo.