Attacco ucraino a Sebastopoli: nave russa colpita da un missile
Il vascello è la "Kommuna", in servizio nella flotta della Federazione dal 1915. Non è chiaro quale sia la portata dei danni, ma la nave non sembra essere affondata. Secondo il governatore russo della città, l'incendio è stato rapidamente domato
"Più morti", "contro il diritto internazionale". Russia e Hamas contro i nuovi aiuti militari Usa
I pacchetti approvati dalla Camera comprendono diversi miliardi di dollari per l'acquisto di armi avanzate e il potenziamento dei sistemi di difesa antiaerei dei due Paesi. Altri serviranno a finanziare le missioni Usa in Europa e Medio Oriente
Accordo raggiunto al Congresso Usa: via libera agli aiuti per Ucraina e Israele
La Camera dei rappresentanti ha approvato entrambi i pacchetti. Soddisfazione espressa da Zelensky e dal segretario generale della Nato Stoltenberg. I provvedimenti passeranno al Senato a maggioranza democratica
"Africa Corps" in Libia: i russi si schierano i mercenari sulle sponde del Mediterraneo
Nel corso di aprile, navi cargo e aerei della Federazione hanno trasportato in Cirenaica decine di militari, artiglieria, veicoli corazzati e mezzi leggeri. La Libia fungerà da centro di comando per le operazioni del Cremlino a sud
Incontro tra Erdogan e il capo di Hamas: Ankara conferma il sostegno ai terroristi
Il leader politico dell'organizzazione palestinese è stato accolto dal presidente turco a Istanbul. Durante il colloqui, hanno parlato della situazione umanitaria a Gaza e delle crescenti tensioni tra Israele e Iran
Il Qatar e i contatti con l'Oman: la mossa dei leader di Hamas che complica i negoziati
Stando a quanto riportato dal Wall Street Journal, i capi politici dell'organizzazione starebbero considerando di lasciare l'Emirato e avrebbero subito minacce di espulsione qualora non dovessero accettare un accordo sugli ostaggi
Operazioni segrete, guerra psicologica e "via d'uscita": cosa c'è dietro il silenzio di Israele
Il blitz potrebbe essere stato condotto da agenti del Mossad in Iran, su cui deve essere mantenuto il massimo riserbo, oppure il silenzio giova alla guerra psicologica di Tel Aviv contro gli ayatollah. Vi è anche l'opzione della "via d'uscita" per Teheran










