1. Boldi
Massimo Boldi ha già fatto le valigie. «Partiamo tutti insieme, andiamo in crociera: io, le mie figlie e i miei nipoti, generi compresi», dice. «So già che faremo grandi mangiate, anche se le mie figlie mi vogliono a dieta, e grandi risate, anche se la mia Marisa, mia moglie, non sarà con noi e questa è la ventiduesima estate senza di lei. Ancora oggi ricordo le vacanze con le prime due bambine, con pochissimi soldi, mangiando in casa, friggendo le alborelle che pescavo. Era bellissimo, eravamo felici e sapevamo di esserlo. Cara Marisa, quanto mi manchi».
2. Pannofino
I personaggi dello spettacolo hanno più fortuna che anima. Francesco Pannofino ha confessato più volte di russare in maniera esagerata. Russare non è una bella cosa, ma quando sei un personaggio popolare diventa anche una forma di guadagno, probabilmente. Già perché a Milano è previsto un congresso di roncologia all’Auxologico. E l’istituto ha chiesto di lui per averlo come testimonial. Ha tutti i requisiti: è simpatico, spiritoso, ottimo professionista, pluripremiato e potrebbe anche essere l’occasione per curare la sua roncopatia.
3. Garko
Gabriel Garko mi ha raccontato una storia che è quasi una barzelletta: «Per anni ho dovuto recitare la parte dell’eterosessuale. Mi proibivano nella maniera più totale di dire che ero omosessuale. Poi mi sono liberato e ho ammesso davanti a tutta Italia che ero gay e sono stato felice. Ho anche incontrato l’uomo della mia vita, Giorgio. Ed ora che dovrei essere accettato, dicono che mi sono inventato tutto, che non sono omosessuale, ma lo faccio solo per farmi pubblicità. A volte nella vita c’è chi preferisce la menzogna alla verità».
