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Nazionale

Bologna, 12 indagati dopo gli scontri per Fakir. Tra loro anche un soggetto arrestato durante i disordini

Le accuse a vario titolo sono per resistenza a pubblico ufficiale, travisamento e danneggiamento

Dopo scontri caso Fakir, 12 indagati

A una settimana dagli scontri di Bologna generati dall’ala antagonista a seguito della morte di Abderrahim Fakir sono ora 12 gli indagati, accusati, a vario titolo, di resistenza a pubblico ufficiale, travisamento e danneggiamento. Tra questi c’è anche il 20enne che venne arrestato durante i disordini e poi rimesso in libertà il giorno successivo con un divieto di dimora nella Città metropolitana di Bologna su decisione della giudice Claudia Gualtieri, all’esito dell’udienza della convalida. Per lui il processo comincerà il 9 settembre.

Erano circa 200 gli antagonisti che hanno dato vita alle violenze serali nel capoluogo felsineo, che sono iniziate in piazza Roosevelt nei pressi della procura e poi si sono snodate nelle vie circostanti. I poliziotti feriti in quel caso sono stati circa 70, alcuni in modo grave, a causa del lancio di oggetti e di arredi urbani. Nei pressi della procura è stata anche divelta la grata protettiva da un blindato della Polizia di Stato, che è stata successivamente scagliata contro i reparti schierati. È stata una piazza alla quale hanno partecipato i volti noti dell’antagonismo tra centri sociali, anarchici e collettivi, che è ora al centro delle polemiche politiche anche perché nello stesso giorno c’è stata la convocazione della piazza da parte di Matteo Lepore, sindaco di Bologna.

Vittorio Pisani, capo della Polizia di Stato, nel corso della sua visita a Bologna ha anche incontrato la sorella e la nipote del 42enne morto durante l’arresto, che si sono presentate spontaneamente davanti alla questura, pretendendo di parlare con lui. L’incontro, a quanto pare, è andato bene, tanto che le stesse donne, all’uscita, hanno detto di avere fiducia nella giustizia e nella polizia italiana. Pisani, a quanto si apprende, è arrivato a Bologna per portare un messaggio di calma, equilibrio e spirito di sacrificio, senza rilasciare dichiarazioni sull’incontro con i familiari di Fakir.

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