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Parlamento

Grillo attacca il M5S: “Si sono montati la testa senza leggere le istruzioni”. La replica di Conte: “Diceva che Draghi era grillino. Fate un po’ voi”

In un lungo post pubblicato sul suo blog e rilanciato sui social Beppe Grillo torna ad attaccare il Movimento 5 Stelle e Conte: “Ha perso identità e diversità”. Subito Stroppa (il referente di Musk in Italia) lancia anche lui un post social in difesa delle parole del co-fondatore: “sarebbe giusto si ripartisse dall’idea originale”

Grillo Conte

“Era nato per cambiare la politica, poi la politica ha cambiato il MoVimento, ma le domande che lo hanno fatto nascere sono ancora tutte qui”, scrive Grillo, ricordando come temi quali il reddito di cittadinanza, il limite dei due mandati, la democrazia diretta e la transizione ecologica siano, a suo giudizio, stati progressivamente svuotati di significato. “Le avevamo chiamate reddito di cittadinanza, limite dei due mandati, restituzioni, democrazia diretta e transizione ecologica; proposte che, con il tempo, sono diventate slogan da pronunciare nei convegni e dimenticate dopo il buffet”, afferma.

E continua “Ha perso la sua identità, soprattutto ha perso la sua ‘diversità’. Osservare la trasformazione antropologica dei suoi protagonisti serve a poco, è il solito film, il nuovo che diventa vecchio, i rivoluzionari che scoprono i palazzi e le intenzioni che lastricano la strada per l’inferno, con tanto di pedaggio. Eppure, qualcosa deve essere ricordato, il MoVimento era nato da un sentimento popolare che continua a esistere, anche se chi avrebbe dovuto rappresentarlo ha smesso di ascoltarlo… Era la delusione verso un modello occidentale fondato sulla democrazia e sui diritti, ma sempre più dominato dal capitalismo”.

“Il Movimento ha cominciato a occuparsi di se stesso”

Nel suo intervento, l’ex garante sostiene che il M5S abbia progressivamente smesso di dare risposte ai problemi del Paese, concentrandosi invece sulle proprie dinamiche interne. “Il MoVimento era nato per affrontare tutte queste domande, poi ha cominciato a occuparsi di se stesso. Ma le domande non sono scomparse, sono ancora fuori dai palazzi e aspettano qualcuno che provi a rispondere”, scrive. Grillo amplia poi la riflessione alla crisi delle democrazie occidentali, affrontando temi come immigrazione, partecipazione politica e rischio di derive autoritarie. Secondo il fondatore del Movimento, il disagio legato ai flussi migratori viene spesso strumentalizzato dal dibattito politico anziché affrontato con soluzioni concrete. “Da una parte si grida all’invasione, dall’altra si finge che il problema non esista”, osserva, sostenendo che il programma politico dovrebbe ripartire “dall’ascolto” dei cittadini e da risposte che guardino oltre “il prossimo sondaggio”.

“Se pensiamo che il modello occidentale debba essere difeso, dobbiamo renderlo credibile, prima che la paura li consegni a modelli autoritari. Quando la democrazia smette di rispondere, arriva qualcuno che promette di farlo al suo posto, a volte indossa una divisa, altre volte controlla un algoritmo”.

Andrea Stroppa, esperto di sicurezza informatica e di hacking che collabora con il miliardario Elon Musk, commenta subito così: Casaleggio, con tutti i suoi limiti - spesso tecnologici - ha creato il Movimento 5 Stelle, una potente innovazione portata al grande pubblico da Grillo e tradita da disgraziati. Sarebbe giusto che il Movimento tornasse al co-fondatore e che si ripartisse dall’idea originaria”.

Conte non ci sta

“Il Movimento ha perso identità? Con tutte le nostre battaglie che stiamo facendo, spesso contro tutti? Lui aveva detto che Draghi è un grillino, fate un po’ voi”. Così ha risposto il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, entrando in una sala della Camera dei Deputati per una conferenza, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle parole di Beppe Grillo.

L’intelligenza artificiale e il reddito universale

Una parte consistente del messaggio è dedicata all’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro. Grillo si interroga su chi beneficerà della ricchezza prodotta dall’automazione e rilancia il tema del reddito universale. “Se una parte delle attività sarà svolta da intelligenze artificiali e robot, chi riceverà la ricchezza prodotta?”, domanda, aggiungendo che “persino alcuni protagonisti della rivoluzione tecnologica parlano di reddito universale”. Da qui la proposta: “Che comincino a finanziarlo coloro che guadagnano dall’automazione. Non si può privatizzare il futuro e distribuire la disperazione”.

Sanità, dati e democrazia digitale

L’ex garante affronta anche il tema dell’intelligenza artificiale applicata alla sanità, chiedendosi chi controllerà gli strumenti tecnologici e la gestione dei dati sanitari. Allo stesso tempo torna su una delle sue storiche battaglie, quella contro il cosiddetto “capitalismo della sorveglianza”, denunciando il crescente potere delle grandi piattaforme digitali nella raccolta dei dati personali. Infine rilancia il tema della democrazia diretta. Secondo Grillo, le nuove tecnologie potrebbero consentire una partecipazione molto più ampia dei cittadini alle decisioni pubbliche, limitando il peso degli apparati di partito e rendendo gli eletti maggiormente responsabili nei confronti degli elettori.

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