Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 04:32
Altri sport

“Tanti big azzurri, l’atletica vi conquisterà”

“Vediamo di portare il nostro contributo, di non abbassare il livello degli altri sport. È una contaminazione reciproca positiva”

"Ora la nostra atletica è sport di squadra. E conta il lavoro capillare con le società"

Tocca all’atletica: da domani agli Europei di Birmingham cercherà di non essere da meno nell’estate già d’oro tra scherma e nuoto. L’Italia del dt Antonio La Torre un record l’ha già stabilito: 130 convocati.

Cosa ha detto agli azzurri?

«Vediamo di portare il nostro contributo, di non abbassare il livello degli altri sport. È una contaminazione reciproca positiva. Con il nuoto ho rapporti diretti dai tempi del grande Castagnetti, all’Acquacetosa incontro spesso il mio collega Butini».

Tamberi la preoccupa? E su Sioli?

«Gimbo che viene a Birmingham per me ha un valore enorme, non è solo chioccia. Vuole saltare più in alto, vincere. È un momento delicato ma spero che passi agli altri la sua sfrontatezza. La resurrezione di Gimbo sarebbe un titolo che dura in eterno. Se Sioli vince l’alto è quasi un passaggio di consegne, però con una misura tecnica importante».

Il presidente Mei chiede 15 medaglie, parla di Italia più forte di sempre.

«Rispetto agli Europei di Roma siamo ulteriormente maturati e convinti. Ma non c’è mai nulla di scontato, l’Europa è cresciuta. Un esempio? Nel lungo, dove c’è Furlani, ci sarà un livello da finale olimpica».

Le nostre migliori speranze?

«Abbiamo delle carte di primissima fascia: Diaz, Fabbri, Battocletti».

Doualla bronzo mondiale nei 100. Pentito di non averla convocata?

«No, abbiamo deciso il percorso insieme già prima dei Mondiali under 20».

Alla 4x100 mancherà Tortu.

«Rischiava di venire a guardare gli altri fare i cambi, non è guarito dall’elongazione. Meglio che si alleni per i Giochi del Mediterraneo, dove sarà portabandiera. Gli ho detto: cerca di non deludere».

Jacobs farà ancora la storia?

«È tranquillo, allegro, entusiasta, disponibile con tutti: concentratissimo nel lavoro. Ha tolto tanta roba superflua, trasmette il piacere di allenarsi e di scherzare».

A proposito di velocità femminile, cosa si aspetta dalla Dosso?

«Me l’aspetto bella decisa e protagonista in Europa con tante sotto gli 11″: anche nel suo caso troverà più un livello mondiale».

Sarà l’Europeo della Iapichino nella terra di mamma Fiona?

«Lo spero, più che altro per liberarla definitivamente e far sì che si parli solo di Larissa. Dopo il record secondo me un po’ si è liberata ma serve un’altra zampata».

Diaz farà il record mondiale?

«È devastante, un altro portatore di energia, un animale da gara e di entusiasmo. Nel suo gruppo ci sono anche due fratelli Inzoli: Francesco sarà a Birmingham».

L’emozione speciale da vivere?

«Spero che nessuno di quelli eliminati al primo turno esca con le pive nel sacco e abbia dato il meglio di sé. E gli osservati speciali Sibilio, la Fantini, la Coiro che, in una finale pazzesca e mondiale, sia protagonista e avvicini il record della Dorio. Scontato cosa ci aspettiamo da Fabbri, poi due azzurri sul podio del triplo. Erika Saraceni che vince sarebbe una splendida follia. C’è tanta carne al fuoco. Vi faremo divertire».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.