Il bronzo che mancava a Ginevra Taddeucci. Il legno bis di cui avrebbe fatto volentieri a meno Gregorio Paltrinieri, già bronzo nella 5 km. La Senna ripulita dalle macchie di gasolio, riapre al fondo e consente alla toscana d’oro della 10 e 5 km di conquistare la terza medaglia (se consideriamo il bronzo olimpico 2024 e il podio di Coppa 2022, Ginevra non è mai uscita a mani vuote dal fiume parigino). Stavolta in acqua la fiorentina di 29 anni ha dovuto inseguire Isabelle Gose, senza le scorie delle precedenti gare, e super in vasca. E cos’è se non una gara “sprint” la Ko 3 km ad eliminazione? Nel primo tratto bisogna nuotare 1500 metri, in semifinale 1000 e in finale 500. La rivale della Quadarella ha regalato alla Germania il terzo oro, Bettina Fábián il quinto argento all’Ungheria. In semifinale si erano fermate Caponi, bronzo della 10, e Rimoldi. È una medaglia che pesa anche questa anche se non è d’oro per l’allieva di Pistelli, È già argento mondiale nel nuovo format smart inserito per offrire thrilling ma che induce a colpi proibiti, bagarre, ostacoli e polemiche (Acerenza out in semifinale se l’è presa con il francese d’argento Olivier che gli ha nuotato sopra la testa).
La Taddeucci è più forte di tutto e si conferma polivalente, donna per tutte le distanze: «Gara difficilissima perché non sono velocissima, non è proprio nelle mie corde. Però era un bronzo che mi mancava agli Europei. Bettina e Gose hanno un 400 fortissimo, erano quelle da tenere d’occhio. Quindi sono contentissima anche perché le gambe mi tremavano proprio». Oggi alle 10 sarà schierata in seconda frazione della staffetta dopo Pozzobon, bronzo nella 5, per dare poi il cambio a Marcello Guidi. L’ultima frazione vedrà un Paltrinieri nero reduce da un 4° posto beffardo per 37 centesimi, sotto il podio nella Ko Sprint vinta dall’ungherese Betlehem sui francesi Olivier e Fontaine, e con Andrea Filadelli 10°. «Sono rimasto imbottigliato, che rammarico. Ho preso tante botte e, nonostante questo, stavo risalendo» recrimina Greg. Oggi puntano alla medaglie dalle grandi altezze dei tuffi (20 metri) sempre sulla Senna, i triestini Barnabà (primo dopo le prime 2 manche) e Cosetti (seconda, già bronzo a Roma 2022), e Davide Baraldi (sesto). StArc
