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Milano, agente della polizia locale muore durante un inseguimento. Meloni: "Onore a Francesco, l'Italia non dimentica il sacrificio di chi lavora per garantire la sicurezza"

La Lega propone Francesco Imprezzabile per l’Ambrogino d’oro 2026

Milano, agente della polizia locale muore durante un inseguimento. Meloni: "Onore a Francesco, l'Italia non dimentica il sacrificio di chi lavora per garantire la sicurezza"
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Milano questa mattina piange Francesco Imprezzabile, agente in moto della Polizia Locale, morto mentre inseguiva una vettura pirata che non era fermata a un posto di blocco. Ha sacrificato la sua vita facendo ciò che doveva, ciò per cui aveva scelto di indossare quella divisa a tutela della città, lui che era nato a Mazara Del Vallo, nella Sicilia più profonda. “Ho appreso con profondo dolore della morte dell'agente della polizia Locale di Milano Francesco Imprezzabile, che ha perso la vita mentre era in servizio, durante un inseguimento. A nome del governo italiano esprimo il più sincero cordoglio e la mia vicinanza alla sua famiglia, agli amici e ai colleghi. Chi indossa una divisa mette ogni giorno la propria vita al servizio degli altri. L'Italia non dimentica il sacrificio di chi lavora con dedizione e professionalità per garantire la sicurezza dei cittadini e il rispetto delle regole. Onore a Francesco, servitore dello Stato. Che la terra ti sia lieve”, ha scritto Giorgia Meloni.

Ed è anche per questo motivo che la Lega vuole proporlo per l’Ambrogino d’oro 2026, il massimo riconoscimento che ogni anno il Comune di Milano assegna ai suoi cittadini più meritevoli. Una proposta, spiega Samuele Piscina, segretario provinciale della Lega, “per onorare il suo estremo sacrificio e l'alto senso del dovere dimostrato fino all'ultimo istante”. La scomparsa di un giovane servitore della città di soli 39 anni, prosegue Piscina, “caduto mentre inseguiva un veicolo che era fuggito a un controllo nel quartiere di Ponte Lambro, lascia un vuoto incolmabile e un profondo dolore in tutta la comunità milanese”.

Questa vicenda, ha aggiunto, “ci ricorda drammaticamente i rischi quotidiani a cui si espongono le donne e gli uomini in divisa per garantire la sicurezza dei cittadini. È inaccettabile che i nostri agenti debbano operare in contesti sempre più difficili, spesso trovandosi persino denigrati e martoriati dalle stesse istituzioni comunali che dovrebbero invece tutelarli, valorizzarli e supportarli senza riserve”. Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica, ha voluto offrire il suo cordoglio, sottolineando come, “ancora una volta, gli uomini in divisa pagano a caro prezzo il proprio senso del dovere e l'impegno al servizio della collettività”. Anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha espresso dispiacere per la morte dell’agente: “Alla sua famiglia e ai colleghi rivolgo la mia più sincera vicinanza. Auspico che sia fatta piena luce sull'accaduto. Un pensiero di riconoscenza va a quanti ogni giorno operano, con coraggio e senso del dovere, per la sicurezza delle nostre comunità”.

Il vicepremier Antonio Tajani ha ricordato le parole dell’agente affidate solo qualche mese ai fa ai social, dove spiegava che “Indossare questa divisa non è solo un lavoro, è una responsabilità. Non è un mestiere qualunque: è vocazione, passione e senso del dovere. Solo quando fai questo con il cuore puoi dare sempre il meglio di te stesso. Dietro ogni giornata ci sono sacrifici, rinunce, fatica e tante cose che nessuno vede. Ma quando fai tutto con onestà, rispetto e onore, allora sai di essere sulla strada giusta. Queste sono le parole con cui Francesco Imprezzabile interpretava il suo ruolo di agente della polizia locale a Milano. Se ne è andato nell'adempimento del dovere e lo Stato gli sarà per sempre riconoscente. Spirito di servizio e dedizione per l'uniforme che indossava”. Il vicepremier Matteo Salvini, invece, chiede “una preghiera” per Imprezzabile e il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, ha voluto fare “un ringraziamento commosso per tutto ciò che gli agenti fanno quotidianamente al servizio di Milano e dei suoi cittadini”.

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha offerto “la più sincera vicinanza in questo momento di grande dolore”. La morte dell'agente “ci colpisce profondamente. Francesco era un servitore dello Stato che dimostrava ogni giorno, con il suo lavoro, senso del dovere, coraggio e dedizione.

A lui va la nostra immensa gratitudine. Di fronte a tragedie come questa non possono esserci attenuanti: chi fugge, chi viola la legge e mette in pericolo la vita degli altri deve essere perseguito con la massima severità".

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