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Aziende

Eni-Khazna, l’energia italiana accende i data center dell’IA

Via libera della Commissione Ue alla joint venture per realizzare un nuovo campus in Lombardia

Energia, allarme di Descalzi: "Il mercato tiene grazie alle riserve"

La Commissione europea dà il via libera alla joint venture tra Khazna Data Center Holdings Limited, società degli Emirati Arabi Uniti, ed Eni (in foto l’ad Claudio Descalzi) per la costruzione, la gestione e l’esercizio di data center. L’operazione, frutto dell’accordo di collaborazione siglato nel luglio 2025, si inserisce nella partnership strategica tra Italia ed Emirati avviata a febbraio dello scorso anno e punta a sviluppare in Italia una capacità IT complessiva fino a un Gigawatt. Khazna è specializzata nella realizzazione e gestione di data center hyperscale, infrastrutture di grandissima scala progettate per sostenere carichi di lavoro particolarmente intensi legati al cloud computing e all’IA. Il primo progetto è già in fase di sviluppo a Ferrera Erbognone, in Lombardia, dove sorgerà un «AI Data Center Campus» con una capacità IT complessiva di 500 Megawatt.

L’infrastruttura sarà progettata per offrire elevate prestazioni di calcolo, attraverso sistemi di high-performance computing, con particolare attenzione all’efficienza energetica. Il progetto mette al centro uno dei nodi decisivi per lo sviluppo dell’IA: la disponibilità di energia a prezzi competitivi per alimentare infrastrutture digitali energivore. Eni rifornirà il campus con la propria «Blue Power», una fonte di energia elettrica a basse emissioni prodotta da una nuova centrale a gas naturale ad alta efficienza. La centrale sarà inoltre progettata per catturare le emissioni di CO2, che verranno poi conferite all’hub di Carbon Capture and Storage di Ravenna. La joint venture con Khazna consentirà, dunque, a Eni di ampliare il proprio ruolo nella filiera dell’IA, mettendo a disposizione non solo competenze tecnologiche ma anche l’energia necessaria a sostenere la nuova generazione di infrastrutture digitali.

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