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Banda truffava i nonni: 5 falsi agenti in manette

Chiedevano denaro e gioielli per aiutare figli finiti nei guai. Refurtiva recuperata e restituita

Banda truffava i nonni: 5 falsi agenti in manette
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Il treno dalla Campania arrivava in stazione Centrale carico di intenzioni cattive. Scesi dal vagone, cinque ombre si sparpagliavano veloci per Milano muovendosi su dei taxi. Pochi ore di azione, poi di nuovo sul primo regionale verso casa. Bottino in tasca, vittime anziane lasciate con il cuore in gola.

Il loro metodo era collaudato e spietato. Un centralinista, da lontano, chiamava le case usando la tecnica dello spoofing: il numero appariva come quello di Carabinieri o Polizia. Voce preoccupata: "Sua figlia ha avuto un incidente", "Suo genero è nei guai", "La sua auto è stata usata in una rapina", "Abbiamo trovato i suoi documenti in una gioielleria svaligiata".

Terrorizzati, gli anziani radunavano gioielli, orologi e risparmi. A quel punto entrava in scena il "riscossore". Che, salito su un taxi, correva a ritirare il malloppo.

Ma stavolta il piano è crollato.

Il primo a cadere è stato un 50enne con precedenti. Gli investigatori della Polfer lo hanno notato aggirarsi con fare sospetto in piazza Duca d'Aosta. Lo hanno seguito fino a Bollate. L'uomo è sceso da un taxi, è uscito da un condominio con un sacchetto in mano: dentro gioielli e contanti per 20mila euro, appena sfilati a una donna di 98 anni.

Pochi giorni dopo stessa scena per un 31enne: agganciato in Centrale, pedinato in taxi, fermato con gioielli e orologi da 25mila euro. Vittima un 84enne convinto che la sua macchina fosse coinvolta in una rapina.

In via Cecilio Stazio (zona Pasteur) un 34enne è stato smascherato direttamente dalla vittima. L'anziano, diffidente, gli ha chiesto più volte di mostrargli il tesserino da carabiniere. Il truffatore è fuggito, ma è finito comunque in manette.

Il 23 giugno è toccato a un 46enne: bloccato in viale Monza dopo aver sottratto preziosi e 20mila euro a una coppia di ultraottantenni, convinti che la targa della loro auto fosse stata clonata.

L'ultimo colpo della serie è stato al femminile. Il giorno dopo, gli uomini della Polfer hanno fermato una 48enne in Centrale, pedinata fino a Quarto Oggiaro.

Nella borsa aveva gioielli e denaro per 15mila euro, strappati a due coniugi di 81 anni.

Tutti e cinque quattro uomini e una donna sono finiti in manette. La refurtiva è stata recuperata e restituita agli anziani. I treni veloci dalla Campania a Milano, per questa banda, non saranno più così convenienti.

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