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LeBron lascia i Lakers dopo otto anni: l’ultima tentazione porta a Curry

Il 41enne giocherà la 24esima stagione Nba: Golden State prepara l’assalto in free agency

LeBron lascia i Lakers dopo otto anni: l’ultima tentazione porta a Curry
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Quasi tutti i giocatori di basket, a 41 anni suonati, hanno già appeso le scarpette al chiodo da un pezzo. LeBron James, però, non è affatto un cestista normale. Nonostante l’età avanzata ha deciso di chiedere ai Los Angeles Lakers di rescindere il contratto che lo lega ai giallo-viola dopo otto stagioni ed il 17° titolo della franchise californiana. Jeanie Buss, storica proprietaria del club, ha ringraziato “uno dei più grandi atleti di sempre” augurandogli il meglio per il futuro e confermando che “sarà sempre parte della famiglia dei Lakers”. Il fatto che la notizia sia arrivata poche ore prima dell’apertura della finestra che la Nba concede alle squadre per ingaggiare i giocatori svincolati non sembra affatto casuale. Il mondo degli amanti della palla a spicchi si sta già facendo la domanda da un milione di dollari: dove giocherà nella prossima stagione LeBron?

Una carriera leggendaria

Nonostante l’età, pochi dubitavano che, quando si sarebbe giocata la prima palla a due della prossima stagione Nba, LeBron James sarebbe stato lì, sul parquet, come è sempre successo nell’ultimo quarto di secolo. Il marcatore più prolifico della storia dell’associazione ha preferito evitare di rilasciare dichiarazioni pubbliche ma il “Chosen One”, soprannome che gli diede la famosa rivista Sports Illustrated ai tempi delle superiori, non ha mai saputo resistere alla tentazione di nuove sfide. Quando, nel 2003, fu scelto dai Cavaliers, squadra del suo stato natale, molti in Ohio speravano che sarebbe rimasto sempre a Cleveland. Alla fine, però, LeBron aveva fame di vittorie e decise di raggiungere Dwayne Wade e Chris Bosh a Miami, dove il dinamico trio avrebbe vinto due titoli in quattro stagioni. Quando gli Heat non furono più in grado di schierare una super-squadra, ecco il ritorno in Ohio per giocare accanto a Kyrie Irving.

Il risultato? Quattro finali Nba in quattro anni, tutte contro i Warriors di Stephen Curry, inclusa l’incredibile rimonta del 2016, quando Cleveland riuscì a vincere il titolo dopo esser finita sotto 1-3, cosa mai successa prima nella storia della Nba. Il passaggio ai Lakers nel 2018 sembrava l’ultimo trasferimento verso la squadra giusta, quella nella quale avrebbe potuto vincere ed entrare per sempre nella leggenda. Le cose non sono andate come previsto nella città degli angeli: a parte il controverso campionato in tempi di pandemia, LeBron non è più stato in grado di prendersi la squadra sulle spalle come succedeva fino a qualche anno prima. Dopo l’acquisizione a sorpresa di Luka Doncic da Dallas, LeBron non aveva gradito molto il dover dividere il proscenio con la superstar slovena ed ha preferito togliere il disturbo.

Dove andrà? Warriors o Cavs

Ora che la sua esperienza coi Lakers è finita, quale direzione prenderà la carriera del dominatore della Nba nel nuovo millennio? Secondo l’insider Marc Stein, la destinazione più probabile sarebbero proprio quei Golden State Warriors che gli hanno causato tanti problemi dieci anni fa. A convincere LeBron potrebbe essere l’ottimo rapporto che ha con Stephen Curry e con coach Steve Kerr ma anche la presenza di un gran numero di giocatori dal potenziale enorme. La presenza di Green, Butler, Horford e Porzingis costituisce un’attrattiva non da poco per un giocatore di 41 anni ma potrebbe essere fondamentale per la rinascita di una squadra che, dopo aver dominato la Nba per anni, sembra giunta alla fine del ciclo. Giocare accanto a Steph e LeBron potrebbe magari convincere altre star avanti con gli anni a trasferirsi a San Francisco per una “last dance” in stile Michael Jordan. C’è però chi dice che LeBron non avrebbe voglia di allontanarsi troppo dai suoi enormi interessi commerciali e dalla sua famiglia, specialmente a 41 anni. Se San Francisco non è molto lontana da Los Angeles, la prospettiva di un ritorno in Ohio sarebbe affascinante.

Anche se i Cavs non potrebbero permettersi uno stipendio importante, LeBron ha un patrimonio da oltre un miliardo di dollari. Chiudere la carriera proprio dove aveva iniziato 23 anni fa, nella città del suo stato, con l’obiettivo di regalare a Cleveland il secondo titolo Nba della storia sarebbe un finale hollywoodiano. A parte il potenziale commerciale di una storia che sembra scriversi da sola, i Cavs hanno bisogno di rinforzi sulle ali ed hanno un quintetto base niente affatto disprezzabile, con gente come Harden, Mitchell, Mobley e Allen. Dopo essersi lasciato scappare Giannis Antetokounmpo, un’ultima stagione con LeBron James in campo sarebbe un toccasana per la franchise dell’Ohio. Altri, invece, dicono che la rinascita dei Knicks, campioni dopo 53 anni, sarebbe un’attrattiva troppo grande per LeBron, che disse a Wade che avrebbe finito la carriera o a Los Angeles o a New York. Inserire una personalità ingombrante come LeBron nello spogliatoio dei campioni Nba non sarebbe semplice ma, talvolta, le considerazioni commerciali hanno la meglio.

Altri dicono che potrebbe approdare a Denver per formare una coppia da sogno con Nikola Jokic ma, a questo punto, non resta che attendere la scelta del Chosen One. Una cosa è certa: LeBron James continuerà a fare notizia ovunque decida di andare.

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