Fra Haaland e Mbappé da Norvegia-Francia spunta invece Ous Dembélé, che nella prima mezz'ora segna 3 gol e dà una lucidata al Pallone d'Oro, sul quale negli ultimi tempi, s'era forse posata un po' di polvere. Ora anche lui ha 4 gol nel Mondiale. La Francia è fortissima e ormai anche bella da vedere. Terza vittoria su tre: 4-1 alla Norvegia. Il sedicesimo con la Svezia non sembra un ostacolo. Poi l'ottavo potrebbe essere con la Germania. Stale Solbakken priva il Mondiale della sfida più attesa, lasciando in panchina Haaland insieme ad altri 9 titolari delle 2 precedenti partite. Il ct norvegese guarda avanti, evidentemente. Questa la perde: finisce secondo nel girone, ma nel sedicesimo contro la Costa d'Avorio si ritroverà la squadra con le batterie cariche, per poi puntare il Brasile (o il Giappone?). Anche la Norvegia-2 ha il suo perché: ci sono forza ma anche tecnica e gioco, più qualche individualità importante, come Bobb, attaccante del Fulham. L'idea di possibile grande sorpresa resta viva.
Sulla panchina dei Bleus, come previsto, non c'è Deschamps, rientrato in Francia per la morte di mamma Ginette, ma anche lui ha concordato un po' di turnover col fido vice Stephan. In 3 partite ha sempre cambiato 1 dei 2 mediani, stavolta sta fuori Rabiot. In difesa riposa Saliba, in attacco c'è Doué e non Barcola. Torna titolare Theo Hernandez, senza brillare. Suo il fallo da rigore che nel secondo tempo avrebbe potuto riaprire la partita, se il suo amico ed ex compagno di Milan, Maignan, non l'avesse parato a Strand Larsen (e chissà se ci sarebbe riuscito con Haaland).
Mbappé già dopo 20 secondi colpisce la traversa con un diagonale da fenomeno, ma alla fine resta a secco, nonostante un primo tempo sontuoso. Da 10, come il numero che ha sulla maglia, più che da 9, che ormai sarebbe il suo ruolo anche nella Francia. Suoi gli assist che lanciano
Dembélé per i primi due gol. Poi il Pallone d'Oro è bravo, anzi bravissimo, a calciare, una volta di destro e l'altra di sinistro. Ma i due passaggi sono da campione assoluto. Nel terzo gol, Dembélé fa invece tutto da solo.
A Boston fa molto caldo, pomeriggio pieno, per farci vedere in Europa la partita all'ora di cena. E così, subito dopo il gol del 2-0, e a pochi minuti dal break in questo caso non solo pubblicitario, mezza Francia va in panchina per bere, facendosi trovare piazzata male sulla ripresa del gioco norvegese.
Una distrazione da amichevole e non da Mondiale, di cui è bravo ad approfittare Aasgard, con un destro da fuori area. Doué chiude il tabellino a pochi istanti dal termine. Mbappé s'affanna, ma non trova il gol. Sarà per la prossima volta.