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Calcio

“Troppo potere”: Serie A, Premier, Liga e Bundesliga contro la Fifa (e Infantino)

Le quattro e più importanti Leghe europee chiedono un ridimensionamento dei poteri della Fifa: ecco quali sono i punti chiave richiesti a Infantino

Un lungo e articolato comunicato congiunto è stato pubblicato nelle ultime ore dai quattro campionati professionistici più importanti d’Europa: la nostra Serie A, la Premier League inglese, la Liga spagnola e la Bundesliga tedesca. L’oggetto è chiaro: la Fifa (e ovviamente il presidente Gianni Infantino) avrebbero troppo potere, urge quindi una riforma.

“Minacciate le fondamenta”

“La Coppa del Mondo Fifa può rappresentare l’apice del nostro sport, ma le fondamenta del calcio sono alimentate settimana dopo settimana negli stadi gremiti e nelle comunità locali, grazie a calciatori, tifosi, club e leghe di tutto il mondo. Le fondamenta storiche del calcio sono state minacciate, negli ultimi anni, da un problema di governance strutturale, attraverso il quale il presidente della Fifa ha attivamente promosso idee di sfruttamento, anziché prevenirle”, si legge sul comunicato pubblicato sui canali online.

Anche se negli ultimi tempi, messo alle strette dalle Federazioni mondiali, Infantino “ha ora riconosciuto la necessità di una riforma, ma non è sufficiente limitarsi a cambiamenti di facciata a seguito della vicenda Ffe”. Si tratta, infatti, della Fifa Forward Enterprise, l tanto discussa proposta di sussidiaria commerciale annunciata dalla Fifa il 28 luglio 2026, che avrebbe dovuto gestire i diritti commerciali, di trasmissione e degli eventi delle principali competizioni Fifa. come la Coppa del Mondo.

Il tema del “troppo potere”

“È necessaria una riforma sostanziale della governance, per ripristinare chiari confini istituzionali all’interno della Fifa e garantire la certezza che le singole questioni disciplinari rimangano concretamente separate da interferenze politiche”, spiegano le 4 più importanti Leghe europee. “Il problema della governance della Fifa va ben oltre il ruolo di un singolo individuo. La questione più ampia è se il presidente della Fifa possa esercitare contemporaneamente un tale potere normativo, commerciale e politico senza efficaci controlli ed equilibri, che prevedano anche il coinvolgimento e il consenso degli stakeholder interessati”. Tradotto in parole povere: troppo potere nelle mani di una persona, il numero uno del calcio mondiale. “Più di un decennio fa, a seguito di procedimenti penali che avevano coinvolto alti funzionari del calcio, il processo di riforma avviato dalla stessa Fifa aveva cercato di affrontare queste questioni. Eppure, ancora una volta, il calcio ha subito uno dei più gravi abusi di potere nella storia della Fifa”.

Da qui è derivata la necessità di esprimersi congiuntamente, “in qualità di membri fondatori delle Leghe Europee e della World Leagues Association, perché comprendiamo come l’inesorabile espansionismo della Fifa abbia ripercussioni su tutti”.

Una nuova struttura di governance

Per queste ragioni, Serie A, Premier League, Liga e Bundesliga chiedono congiuntamente “una nuova struttura di governance per l’organismo globale che governa il nostro sport, che sia trasparente, obiettiva, proporzionata e inclusiva, fondata su tre impegni fondamentali”. Ecco i tre punti chiave richiesti alla Fifa:

  • Assegnare alle parti interessate coinvolte un ruolo effettivo nel processo decisionale. “La Fifa deve istituire un organismo permanente che rappresenti i principali stakeholder, tra cui le federazioni nazionali, le leghe, i club e i calciatori del calcio maschile e femminile. Questo nuovo organismo deve essere pienamente informato sulle nuove iniziative e svolgere un ruolo significativo nel processo decisionale della Fifa. L’accordo delle parti interessate deve essere richiesto per le decisioni riguardanti, tra le altre cose, il calendario, i rapporti di lavoro, le competizioni e gli asset fondamentali del calcio”;
  • Garantire un processo decisionale basato su dati ed evidenze. “Qualsiasi proposta di rilievo della Fifa deve partire da una motivazione chiaramente definita, da dati a sostegno e da una valutazione indipendente, pubblicati prima dell’assunzione di qualsiasi decisione, che coinvolgano calciatori, club, leghe e tifosi e che valutino l’impatto su tutti gli stakeholder e sullo sviluppo del calcio. È necessario esaminare attentamente una pluralità di opzioni e le decisioni finali devono essere accompagnate dalla pubblicazione delle motivazioni”;
  • Separare il ruolo normativo della FIFA dalla sua funzione commerciale. “Il ruolo della Fifa in qualità di autorità di regolamentazione e custode del calcio deve essere protetto dalla sua funzione commerciale come organizzatore di competizioni a livello globale, attraverso solide garanzie istituzionali volte a preservare la fiducia, la legittimità e la responsabilità. Gli organismi preposti all’etica, alla supervisione finanziaria e alle elezioni devono avere modalità di nomina, bilanci e poteri che siano realmente indipendenti dall’amministrazione della Fifa e dalla Presidenza. Queste riforme garantiranno che i diritti principali della Fifa in materia di competizioni, compresa la Coppa del Mondo Fifa, siano custoditi a beneficio dell’intero sistema calcistico”.

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