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Morte della giudice Francesca Ercolini, vacilla la tesi del suicidio: indagato il marito e un ex poliziotto per omicidio

Eseguita una nuova autopsia: sono emersi seri dubbi sulla compatibilità tra i segni rilevati sul collo della signora e la striscia di seta annodata alla ringhiera della scala nell'abitazione che sarebbe stata usata dalla 51enne. I dubbi della madre che ha sollevato il caso

Morte della giudice Francesca Ercolini, vacilla la tesi del suicidio: indagato il marito e un ex poliziotto per omicidio
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Non ha mai creduto al suicidio, Carmela Fusco, la mamma di Francesca Ercolini, la giudice molisana di Riccia, trovata senza vita nella sua casa di Pesaro la notte di San Silvestro del 2022, a 51 anni. Le ombre nella famiglia della figlia, che sarebbe stata maltrattata dal marito, e forse anche dal figlio, secondo quanto testimoniato dalle foto e video che la donna ha prodotto, potrebbero oggi portare a una nuova verità giudiziaria. Emergono oggi dei dettagli, nell'inchiesta della procura dell'Aquila che procede per omicidio volontario, che mettono ancora una volta in dubbio la tesi del gesto volontario.

La perizia, depositata da Vittorio Fineschi, anatomopatologo che ha eseguito la nuova autopsia dopo la riesumazione della salma, presso il cimitero di Riccia (Campobasso), ha sollevato seri dubbi sulla compatibilità tra i segni rilevati sul collo della signora e una striscia di seta annodata alla ringhiera della scala nell'abitazione. Inoltre nel corso dell'incidente probatorio è stato disposto un ulteriore approfondimento per verificare la compatibilità delle lesioni con 2 cavi di abat-jour, come chiesto dallo stesso professor Fineschi che vorrebbe fare delle misurazioni più precise. Proprio per questo, nei prossimi giorni, gli esperti della Polizia scientifica torneranno nella casa di Pesaro per effettuare un nuovo sopralluogo. Una volta conclusi i nuovi accertamenti tecnici, le parti torneranno a confrontarsi davanti al Gip de L’Aquila, Marco Billi, nell’udienza fissata per il 22 settembre. Nel procedimento risultano indagate 6 persone, tra cui il marito della donna, il medico legale che eseguì l'esame autoptico nel 2022 e alcuni appartenenti alle forze dell'ordine. In un primo momento, per la morte di Ercolini è stato ipotizzato un gesto volontario. I nuovi accertamenti potrebbero però modificare il quadro investigativo.

La morte di Ercolini aveva sconvolto la comunità di Pesaro, dove viveva insieme al marito. La madre, con cui la 51enne si sfogava, due settimane prima della tragedia, aveva inviato in Questura una denuncia anonima per denunciare quanto accadeva alla figlia, che non venne preso in considerazione. In seguitò alla morte aveva denunciato non solo le violenze a cui la donna era sottoposta, ma tutta una serie di incongruenze e lacune nell'inchiesta, in cui non vengono mai esaminati i telefoni degli indagati.

Gli esposti presentati da Fusco tramite l’avvocato Giuseppe Lattanzio hanno determinato una prima iscrizione di padre e figlio per maltrattamenti. Ma ora la Procura ritiene che Ruggeri non solo abbia maltrattato la donna, ma sia anche coinvolto nel delitto.

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