L'iscrizione nel registro degli indagati di Belen Rodriguez per il reato di omissione di soccorso riferito ai due incidenti con feriti causati lo scorso 23 maggio a Milano sarebbe un'informazione non veritiera, almeno secondo quanto riferito nelle scorse ore dal legale della showgirl argentina. "In merito alle notizie che stanno circolando diffusamente relativamente ad alcuni (lievi) incidenti automobilistici che avrebbero coinvolto la signora Belen Rodriguez, si rende necessario smentire che sia stato commesso il reato di omissione di soccorso", ha dichiarato con una nota inviata all'Ansa l'avvocato Giuseppe Russo. "In alcuni articoli compare addirittura il nominativo del pubblico ministero assegnatario del fascicolo d'indagine", si legge ancora, "il che lascia basiti ritenuto che in tale eventualità gli unici che ne possono essere a conoscenza, oltre agli inquirenti, sono l'indagata e il suo difensore".
Nella parte conclusiva del breve comunicato, infine, il legale della showgirl punta il dito contro alcuni organi di stampa per via della diffusione di dettagli sulla vicenda a suo dire non rispondenti alla realtà dei fatti, producendo pertanto una ricostruzione lesiva della reputazione della sua assistita. "Alcune notizie di stampa non corrispondenti al vero stanno ingiustamente danneggiando l'immagine della signora Rodriguez", affonda ancora l'avvocato Russo, "così come l'illecita diffusione di notizie riservate inerenti alla sua salute da parte di strutture sanitarie e pubblici ufficiali con una ricostruzione dei fatti artificiosa".
I fatti contestati alla showgirl sono la conseguenza di due sinistri avvenuti nel centro di Milano in data sabato 23 maggio. Il primo in via Melzi d'Eril (alle ore 19.30), quando al volante del suo Land Rover Defender la Rodriguez aveva colpito lo specchietto retrovisore laterale di un'altra autovettura, il secondo più grave qualche minuto dopo in via San Marco, quando ad essere urtati erano stati uno scooter e tre autovetture a bordo strada: come accaduto in precedenza, la 41enne argentina non si era fermata per sincerarsi di non aver cagionato danni a cose o persone. Diversamente dal primo impatto, il secondo aveva provocato il ferimento lieve di tre persone, che si erano rivolte al pronto soccorso ricevendo una prognosi di 5 giorni. Durante l'ultimo incidente, i testimoni l'avevano riconosciuta, provvedendo anche a scattare delle foto del suv e della donna al volante, utilizzate come prova dagli inquirenti della polizia locale.
Raccolte le testimonianze, i rilievi degli incidenti e i quelli fotografici effettuati da alcuni passanti, la polizia locale ha inviato una formale notizia
di reato sul tavolo della Procura di Milano, facendo scattare una denuncia d'ufficio nei confronti della Rodriguez come prevede il CdS in caso di sinistro con feriti: l'ipotesi di reato è quella di omissione di soccorso.