Nuova bufera su Belen Rodriguez, ritenuta responsabile di una serie di tamponamenti che hanno causato danni e feriti nel centro di Milano durante la serata dello scorso 23 maggio: riconosciuta e fotografata da alcuni testimoni, la showgirl dovrà difendersi dall'accusa di omissione di soccorso.
La notizia dell’ancora presunta responsabilità della 41enne argentina si era diffusa poco prima di quella relativa al suo ricovero presso il Policlinico di Milano seguito alla crisi e alla richiesta di aiuto lanciata a gran voce dal suo appartamento in zona Brera nella mattinata di sabato 25 maggio. Un episodio che aveva rapidamente fatto il giro del web e dei social in quanto emblematico del grande momento di difficoltà che Belen stava di recente attraversando, in particolar modo, a detta di Gabriele Parpiglia, per aver perso all'ultimo la possibilità di condurre l'Isola dei Famosi, al timone della quale dovrebbe andare Selvaggia Lucarelli.
I fatti contestati a Belen, come anticipato, si sono verificati sabato 23 maggio. Il primo dei due sinistri è avvenuto intorno alle ore 19.30 in via Melzi d'Eril, nelle vicinanze dell'Arco della Pace: al volante del suo Land Rover Defender, la showgirl ha urtato lo specchietto retrovisore di un'auto, allontanandosi poi a tutta velocità dal luogo senza fermarsi per sincerarsi dei danni provocati.
Il secondo incidente, che in realtà si compone di alcuni tamponamenti in serie, si è verificato qualche minuto dopo in via San Marco: il suv al volante del quale si trovava la 41enne argentina ha prima urtato una moto, poi altre tre autovetture. Allo stesso modo di quanto accaduto in precedenza, Belen non si è fermata per verificare i danni né lo stato di salute degli occupanti, che sono rimasti lievemente feriti. In questa circostanza, tuttavia, i testimoni non solo l'hanno riconosciuta ma hanno scattato alcune foto alla targa del Defender e alla donna che si trovava alla guida, inchiodando di fatto la conducente alle proprie responsabilità.
I feriti, che hanno riportato contusioni ritenute guaribili in cinque giorni al pronto soccorso, hanno sporto denuncia nei suoi confronti presso la polizia locale. I verbali saranno trasmessi nelle prossime ore alla Procura della Repubblica di Milano.
La posizione della 41enne argentina è al vaglio per il reato di omissione di soccorso, dal momento che si è allontanata dal luogo dell'impatto senza prestare assistenza e senza fornire le proprie generalità. Gli agenti della locale stanno completando l'informativa, che include le testimonianze decisive di chi l’ha identificata al volante del fuoristrada.