Putin accusa i colpi dell’esercito ucraino e promette rappresaglia. L’attacco ai magazzini di e-commerce Ozon non ha lasciato indifferente, per usare un eufemismo, lo Zar. “Volete interrompere la nostra logistica?”, le parole del presidente russo in una intervista a Vesti. “Bene, le nostre misure di rappresaglia non si faranno attendere. Riceverete una risposta”. Intanto il presidente francese Emmanuel Macron ha sentito Volodymyr Zelensky, al quale ha riferito di avere annunciato “il rafforzamento del nostro sostegno, con l’invio di intercettori e la prosecuzione della nostra cooperazione”. Mentre lunedì è attesa una nuova riunione dei cosiddetti Volenterosi per l’Ucraina, con Macron, Merz, Burnham, Costa. Da remoto anche la premier Meloni. L’Italia si prepara a settembre al possibile 13esimo pacchetto di aiuti a Kiev.
Nella sua intervista, il leader del Cremlino ha sottolineato che la Russia risponderà all’escalation, colpendo i nodi più importanti dello Stato ucraino. Secondo il capo dello Stato, le azioni dell’esercito russo in questo ambito sono “molto più incisive e molto più distruttive” rispetto a quelle ucraine. Putin sostiene che i tentativi di Kiev di danneggiare l’economia russa hanno portato la stessa parte ucraina a provocare la distruzione dei propri settori strategici. “Il regime di Kiev si è posto l’obiettivo di danneggiare la nostra economia. E cosa ha fatto? Ha aperto lui stesso il vaso di Pandora. Ebbene, riceverete una risposta nei settori più sensibili della vostra economia, che, a dire il vero, già versano in condizioni estremamente precarie. Questo riguarda anche la produzione agricola, dalle cui esportazioni il regime di Kiev ricava le proprie principali entrate”, spiega Putin.
Il leader russo ha inoltre affermato che la situazione lungo la linea del fronte rimane sotto il controllo russo: “Le nostre truppe non solo continuano l’avanzata in tutte le direzioni, ma hanno anche aumentato il ritmo del loro movimento in avanti. Le Forze armate russe stanno risolvendo con sicurezza i compiti necessari per raggiungere pienamente gli obiettivi dell’operazione militare speciale”.
