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La testimone: "Palazzi crollati in pochi secondi, la gente è ancora nel panico"

Il racconto di un'italo-venezuelana nei primi momenti del sisma che ha sconvolto il Paese sudamericano

AP Photo/Javier Campos
AP Photo/Javier Campos
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Le immagini che arrivano dal Venezuela raccontano una delle peggiori emergenze sismiche degli ultimi decenni. Due fortissime scosse ravvicinate hanno colpito il Paese, provocando il crollo di numerosi edifici, soprattutto nell'area di Caracas e nello Stato di La Guaira, mentre i soccorritori continuano a scavare tra le macerie alla ricerca dei dispersi. Secondo le prime stime ufficiali, il bilancio è di almeno 32 morti e oltre 700 feriti, ma le autorità temono che il numero delle vittime possa aumentare sensibilmente con il proseguire delle operazioni di soccorso.

A descrivere il dramma vissuto dalla popolazione è Antonella Pinto, avvocato italo-venezuelana residente a Valencia: "Le scosse sono state fortissime e ravvicinate. Appena la terra ha iniziato a tremare molti palazzi sono crollati. Molti erano in casa perché era un giorno festivo. C'è ancora panico e paura".

Una testimonianza che trova riscontro nelle cronache della stampa internazionale, che riferisce di interi quartieri evacuati, edifici gravemente lesionati e migliaia di persone costrette a trascorrere la notte all'aperto per il timore delle continue scosse di assestamento.

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