Si teme un disastro di vasta portata in Venezuela, dove raffiche di scosse violentissime hanno sconvolto il Paese. Due sono state fortissime: la prima di magnitudo 7.2, seguita da un'altra di magnitudo 7.5 a distanza di 39 secondi.
Diversi i palazzi crollati con ingenti danni anche a Caracas, dove è stato chiuso anche l'aeroporto internazionale Simon Bolivar. È la scossa più importante registrata da 126 anni, cioè dal 1900. Il bilancio di vittime e dispersi continua a salire.Dipartimento di Stato Usa annuncia pacchetto aiuti da 130 milioni euro
Gli Stati Uniti hanno annunciato un pacchetto di aiuti da oltre 130 milioni di euro per far fronte agli effetti dei due forti terremoti che hanno colpito il Venezuela. Lo ha reso noto il Dipartimento di Stato in un comunicato, precisando che Washington sta mobilitando risorse attraverso partner umanitari per sostenere le operazioni di soccorso e assistenza. "Accanto al sostegno immediato in materia di ricerca e soccorso, trasporto aereo e coordinamento, gli Stati Uniti stanno mobilitando 150 milioni di dollari in aiuti per il Venezuela attraverso i nostri partner umanitari", ha informato il Dipartimento di Stato. Una parte dei fondi sarà destinata a nuovi aiuti bilaterali tramite organizzazioni come World Vision, l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) e il Programma Alimentare Mondiale (Pam), mentre il resto confluirà nel fondo comune delle Nazioni Unite per il Venezuela gestito dall'Ocha.
Segnalati saccheggi a La Guaira dopo il devastante terremoto
Decine di persone avrebbero saccheggiato diversi esercizi commerciali a La Guaira, una delle città più colpite dal violento terremoto che ha devastato il Venezuela. Video e testimonianze diffusi sui social media mostrano gruppi di persone entrare in negozi e farmacie danneggiati dal sisma per prelevare alimenti, medicinali, elettrodomestici e altri beni. Secondo le ricostruzioni circolate online, alcuni saccheggi sarebbero avvenuti in edifici già compromessi dalle scosse, mentre in altri casi i partecipanti avrebbero raggiunto i locali attraversando aree colpite da crolli e fratture del terreno. Tra le strutture interessate figurerebbe anche una farmacia nel settore Caribe di La Guaira. Gli episodi si verificano mentre proseguono le operazioni di soccorso e la ricerca dei dispersi nelle zone più devastate. Fonti locali riferiscono inoltre del dispiegamento di unità di polizia e reparti antisommossa lungo l'asse che collega La Guaira a Caracas per rafforzare la sicurezza nelle aree colpite dall'emergenza. Le autorità non hanno finora diffuso un bilancio ufficiale degli episodi di saccheggio.
Hegseth: "Mobilitati per il Venezuela, obiettivo salvare vite e consegnare aiuti"
Il Pentagono si è mobilitato per lavorare insieme al Dipartimento di Stato a sostegno dei venezuelani. "La nostra missione è chiara: salvare vite e consegnare rapidamente aiuti dove è più necessario", ha detto il capo del Dipartimento della Difesa Pete Hegseth. "Gli Stati Uniti sono impegnati nel loro emisfero. Quando le vite dei nostri amici sono in gioco, l'America si muove", ha osservato Hegseth.
La deputata Magallanes: "Due italo-venezuelani in un palazzo crollato"
#URGENTE a tutte le autorità italiane.
— Mariela Magallanes (@MariMagallanesC) June 25, 2026
Vitito Giorgini e suo padre Alberto Giorgini, entrambi italo-venezuelani, si trovavano insieme a un amico e alla fidanzata cittadina spagnola venezuelana si trovavano nell’Edificio Nautilus di Catia La Mar, La Guaira Venezuela, questo… pic.twitter.com/ToPLBhuBHI
"Vitito Giorgini e suo padre Alberto Giorgini, entrambi italo-venezuelani, si trovavano insieme a un amico e alla fidanzata cittadina spagnola venezuelana si trovavano nell’Edificio Nautilus di Catia La Mar, La Guaira Venezuela, questo pallazzo è crollato completamente" lo scrive sui social la deputata italo-venezuelana Mariela Magallanes rivolgendosi alle autorità italiane. "I familiari si sono recati sul luogo per cercarli tra le macerie, ma non sono riusciti a trovarli. Nella zona non risultano presenti squadre ufficiali di soccorso; le operazioni di ricerca sono svolte principalmente dai residenti e dai vicini. Al momento non è noto se le persone coinvolte si trovassero nel loro appartamento al dodicesimo piano o in un’altra area dell’edificio al momento del crollo. Per questo motivo permane ancora la speranza di ritrovarli vivi. Il caso è già stato segnalato attraverso i canali competenti della Farnesina", ha aggiunto.
Venezuela: oltre 42mila le persone segnalate come disperse
Oltre 42mila persone sono state segnalate come disperse a seguito del doppio violento terremoto che ha colpito il Venezuela. Lo segnala la piattaforma online, Desaparecidos terremoto Venezuela, lanciata per rintracciare i cittadini di cui non si hanno notizie. Le persone denunciate come disperse sono ad ora 42.467.
Unità di crisi, "Domattina volo con squadre di soccorso per il Venezuela"
"L'indicazione del governo è stata da subito, anche per impulso del vicepresidente del Consiglio, ministro Tajani, di inviare una squadra complessiva, quindi abbiamo lavorato a stretto contatto con i colleghi del dipartimento nazionale della Protezione Civile". Lo ha detto il capo dell'Unità di Crisi della Farnesina, Nicola Minasi, al Tg2 Post. "Domattina partirà un aereo dell'Aeronautica con a bordo e personale del dipartimento Protezione Civile, vigili del fuoco per squadre di ricerca e soccorso urbano, un team sanitario, un team di coordinamento anche delle varie componenti che da diversi Paesi europei arriveranno per aiutare le autorità venezuelane, e poi c'è una componente dell'unità di crisi della Farnesina che avrà anche tecnici informatici e colleghi che aiuteranno l'ambasciata e il consolato generale a rispondere anche a comunicare meglio perché le comunicazioni sono complesse", ha spiegato.
Unità di crisi: "Molte segnalazioni di italiani che non rispondono in Venezuela"
"In Venezuela c'è una grande comunità italiana, oltre 140.000 persone. E solo a Caracas sono oltre 65.000. La Guaira, una delle aree di Caracas, è stata tra le più colpite. È proprio lì che stiamo registrando molte segnalazioni di persone che non rispondono". Lo ha detto il capo dell'Unità di Crisi della Farnesina, Nicola Minasi, al Tg2 Post. A una domanda su notizie di italiani dispersi, Minasi ha detto che "abbiamo segnalazioni su diversi italiani su cui si chiedono delle verifiche. E lavoriamo incessantemente con il consolato generale a Caracas, con l'ambasciata per fare delle verifiche sul posto.
Morto un italo-venezuelano nel crollo di un edificio per il sisma a La Guaira
Il ministero degli Esteri ha avuto conferma del decesso di un cittadino italo-venezuelano, nato a Caracas nel 1970, con parenti in Italia. Lo riferiscono fonti della Farnesina. Il connazionale è stato coinvolto nel crollo di un edificio a La Guaira, a 30 chilometri da Caracas, una delle zone più colpite dal terremoto.
Quasi 40 mila persone ancora disperse dopo il terremoto
Sono 39.457 le persone disperse dopo i due violenti terremoti che hanno colpito il Venezuela. È quanto emerge dai dati raccolti dal sito internet www.desaparecidosterremotovenezuela.com, creato per iniziativa popolare poche ore dopo il sisma per aiutare le famiglie a segnalare e rintracciare i propri cari di cui non hanno più notizie. Il sito raccoglie le segnalazioni dei cittadini e consente di aggiornare lo stato delle persone una volta localizzate, in un contesto ancora segnato da gravi difficoltà nelle comunicazioni e nelle operazioni di soccorso.
Bilancio provvisorio delle vittime sale a 188, oltre 30 mila i dispersi
Il numero delle vittime è salito a 188. Lo riferisce il preisdnete dell'Assemblea, Jorge Rodríguez. Secondo gli ultimi dati, i dispersi sono oltre 30mila
Oltre 28mila i dispersi
Numeri ancora in crescita in Venezuela per il terribile terremoto che ha colpito il Paese. Secondo quanti riportato dall'agenzia di stampa Agi, i dispersi sono 28.177.
Sito web per scomparsi, in Venezuela oltre 25000 dispersi
In Venezuela risultano disperse oltre 25.000 persone. Lo segnala il sito web dedicato alle persone scomparse dopo i due terremoti.
Oltre 20mila i dispersi
Sale il numero dei dispersi: sono oltre 20mila le persone segnalate come disperse.
Il Papa invia in Venezuela un primo aiuto di 100mila euro
Leone XIV, attraverso l'Elemosineria Apostolica, ha inviato un primo aiuto al Venezuela. Quella destinata dal Papa è una cifra pari a 100mila euro, decisa dopo i contatti con il nunzio nel Paese, monsignor Alberto Ortega Martín, arcivescovo titolare di Midila, e l'arcivescovo di Caracas, monsignor Raúl Biord Castillo. "Ma sarà costante l'attenzione riguardo le necessità del popolo venezuelano che, nei prossimi giorni, su indicazione della Chiesa locale, si cercheranno di soddisfare", scrivono i media vaticani.
Media, oltre 10.000 dispersi in Venezuela
Oltre 10.000 persone risultano disperse in seguito ai devastanti terremoti di ieri sera. Lo riferisce Sky News, che riporta quanto emerge da un sito web creato per rintracciare le persone scomparse condiviso online sui social dai leader dell'opposizione venezuelana. Molti dei leader dell'opposizione si trovano all'estero a causa del regime al potere, ma continuano a fornire aggiornamenti umanitari.
Stanziati 200 milioni di dollari dal Fmi per la ricostruzione
La presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez ha annunciato lo stanziamento di 200 milioni di dollari del Fondo monetario internazionale (Fmi) per "ricostruire infrastrutture, ospedali e le abitazioni di coloro che hanno perso la propria casa"
L'Italia pronta ad aiutare con la Protezione Civile: "In partenza un team avanzato"
L’Italia è pronta a dare il proprio contributo operativo in risposta alla richiesta di soccorso internazionale a seguito dei forti terremoti che hanno colpito il Venezuela. Il Dipartimento della Protezione Civile è al lavoro, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per predisporre la partenza nella giornata odierna di un team avanzato che, in raccordo con le autorità venezuelane, preparerà l’arrivo di un volo con operatori dei Servizi Sanitari regionali e dei Vigili del Fuoco, coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile.
Rodriguez: "Almeno 164 morti e circa 1.000 feriti per il terremoto"
La presidente venezuelana Delcy Rodríguez ha aggiornato il bilancio delle vittime del terremoto, affermando che è salito ad almeno 164 morti e circa 1.000 feriti. Secondo le prime stime, il numero dei morti potrebbe raggiungere le migliaia.
Tajani, al momento non abbiamo conoscenza di vittime italiane
In Venezuela "c'è un'enorme comunità italiana, sono circa 120mila, molti anche con doppio passaporto.Naturalmente ho parlato stamane dall'alba con il nostro ambasciatore a Caracas, il quale mi ha dato tutte le informazioni utili in suo possesso. Per ora non abbiamo conoscenza di vittime italiane, però con decine e decine di edifici crollati il rischio che qualcuno sia rimasto intrappolato sicuramente c'è. Stiamo lavorando con ambasciata, consolati e Unità di crisi del ministero degli Esteri e alle autorità venezuelane ho dato la disponibilità dell'Italia a fare ciò che può essere utile". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando in collegamento telefonico a Sky Tg24. "Quelli che sono registrati con la nostra Unità di crisi, con il sistema Viaggiare sicuri, sono stati tutti contattati, al momento non ci sono vittime, però, ripeto, con numeri così alti non sappiamo molto di più", ha precisato Tajani, riferendo che "la nostra ambasciata già sta accogliendo alcune famiglie che non possono rientrare a casa perché hanno la casa distrutta". "Seguiamo minuto per minuto, naturalmente informando il presidente del Consiglio", ha concluso Tajani, che ha ribadito le valutazioni anche in collegamento con l'edizione delle 8.30 del Tg2.
In Venezuela tre fratellini estratti vivi dalle macerie a La Guaira
Tre fratellini, rimasti intrappolati sotto le macerie della loro casa, sono stati tratti in salvo nella città di La Guaira, a una ventina di chilometri da Caracas: lo rendono noto i media locali. Un video, diffuso sui social, mostra Mario Ruiz, un vicino che ha partecipato ai soccorsi, mentre filma il momento in cui un bambino e le sue due sorelle emergono nel cuore della notte dai calcinacci del loro edificio crollato.
Ambasciatore, danni per il terremoto anche all'ambasciata italiana in Venezuela
Tra gli edifici danneggiati per le scosse di terremoto in Venezuela c'è anche quello dell'ambasciata italiana a Caracas: lo ha detto l'ambasciatore Giovanni Umberto De Vito parlando a Sky Tg24. "E' nello stesso palazzo del municipio di Chacao, uno dei più grossi di Caracas", ha precisato. "Però siamo operativi, stiamo lavorando", ha precisato, spiegando anche che alcuni cittadini che hanno le loro abitazioni danneggiate sono stati accolti presso la sua residenza.
Meloni: "Vicini a popolo e autorità, in contatto per attivare aiuti"
Nel seguire con "profonda apprensione" le conseguenze del violento terremoto che ha colpito il Venezuela, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime "a nome del Governo la più sentita solidarietà e vicinanza alle autorità venezuelane e alla popolazione". La Presidenza del Consiglio è in continuo contatto con il ministero degli Affari esteri e la Protezione civile per "attivare tempestivamente ogni canale di aiuto umanitario e di assistenza ai nostri connazionali".
Tajani a Rodriguez: "Vicini al vostro popolo, valutiamo sostegno immediato da offrire"
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato con la presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez, esprimendole il cordoglio dell'Italia per le vittime già accertate del terremoto che ha colpito il Paese": lo si apprende da una nota della Farnesina. "Siamo vicini al popolo del Venezuela. La presidente mi ha informato del fatto che La Guaira è lo stato più colpito del Paese, ma ci sarebbero morti in altre città e villaggi. L'Italia e l'Europa aiuteranno il Venezuela: ho detto alla presidente che il Governo italiano valuterà il tipo di sostegno immediato che si può offrire e che sosterrà con l'Unione Europea la richiesta di attivare il meccanismo di Protezione civile", ha affermato il ministro.
Trump, pronti a fornire aiuto a Paese colpito da terremoto
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dichiarato sul suo social che l'amministrazione statunitense è "pronta, disponibile e in grado di fornire aiuto" al Venezuela colpito da un potente terremoto. Trump afferma che il terremoto con una doppia potente scossa di cui la più forte è stata di magnitudo 7.5, "ha causato un numero devastante di vittime" .
Tajani parla con Ambasciatore, verificare situazione italiani
"Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato con l’Ambasciatore d’Italia a Caracas Giovanni De Vito ed è stato informato degli effetti del potente terremoto che ha colpito il Venezuela. Mentre è ancora in corso una valutazione dei danni e del numero delle vittime, Tajani ha chiesto all'Ambasciata di verificare in particolare la situazione degli italiani, aggiungendo che “l’Italia è pronta a prestare assistenza e chiederemo alla Ue di attivare il “Meccanismo di Protezione Civile Ue” che coordina e finanzia interventi di emergenza in situazioni del genere". Così una nota della Farnesina.
Delcy Rodriguez: "32 morti e 700 feriti nel terremoto"
Nel violento terremoto in Venezuela si registrano 32 morti e 700 feriti. Lo riferisce il presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, informando che si prevede che il bilancio delle vittime aumenti.
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