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Ucciso dall'esercito El Mencho, il capo dei narcos di Jalisco. Caos in Messico

Proteste in strada. Esultano gli Usa, Tajani segue gli sviluppi. Il ministero degli Esteri italiano: "Evitare gli spostamenti"

Ucciso dall'esercito El Mencho, il capo dei narcos di Jalisco. Caos in Messico
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Il leader della più temuta e violenta organizzazione criminale del Messico, il Cartello Jalisco Nueva Generación (Cjng), è stato ucciso oggi nel corso di un'operazione dell'esercito. Lo riferisce il quotidiano Milenio citando "fonti del governo di primo livello". Secondo tali fonti, Nemesio Oseguera Cervantes - meglio conosciuto come 'El Menchò - è stato intercettato e ucciso nei pressi della località di Tapalpa, nello stesso stato di Jalisco.

Il governatore dello Stato di Jalisco, Pablo Lemus, nel frattempo ha dichiarato "il codice rosso" in tutto il territorio allertando la popolazione a rimanere in casa per il verificarsi di scontri provocati da uomini del cartello. "Restiamo in stato di allerta Codice Rosso. Ribadiamo la raccomandazione di non uscire di casa. Scontri sono in corso in diversi Stati. Il governo federale fornirà a breve informazioni ufficiali sugli eventi", ha scritto Lemus in un post pubblicato su X.

Allerta sulla sicurezza sono stati emessi anche negli Stati di Guanajuato e Baja California, mentre il governo degli Stati Uniti ha pubblicato un comunicato dove avverte i suoi concittadini che si trovano negli stati di Jalisco, Tamaulipas, Michoacán e Nuevo León a "rimanere in casa a causa delle operazioni di sicurezza in corso, dei relativi blocchi stradali e delle attività criminali". El Mencho, era uno dei principali obiettivi di sicurezza tanto del governo di Claudia Sheinbaum come dell'amministrazione del presidente statunitense Donald Trump che aveva fissato una ricompensa fino a 15 milioni di dollari offerta per informazioni che portassero alla sua cattura. In termini di significato e impatto, la sua morte può essere paragonata solo agli arresti di Ismael 'El Mayò Zambada, nel luglio 2014, e di Joaquín 'El Chapò Guzmán, i due leader dell'ormai estinto cartello di Sinaloa. Come loro, 'El Menchò si era costruito una fama di leader implacabile e irraggiungibile alimentata dalla violenza brutale e dallo schiacciante potere esercitato attraverso il Cjng.

"L'uccisione di El Mencho, uno dei più spietati e sanguinari boss della droga, è una grande notizia per il Messico, gli Stati Uniti, il sud America e il mondo". Lo afferma il vicesegretario di Stato Christopher Landau dicendosi "preoccupato" per le scene di violenza che si stanno susseguendo in Messico. "Non è una sorpresa che i cattivi rispondano con il terrore", ha messo in evidenza. Il Dipartimento di stato ha esortato gli americani in Messico nelle aree di Puerto Vallarta a Guadalajara a cercare riparo.

"Messico: operazioni di sicurezza. Si registrano scontri e operazioni di sicurezza in diversi Stati: si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle Autorità locali, evitando spostamenti non essenziali.

L'Ambasciata d'Italia a Città del Messico rimane reperibile al numero 00525554372596, per gravi emergenze". Lo riporta il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina, secondo ciò il ministro Tajani è stato informato e segue gli sviluppi

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