Covid, 16 Regioni diventano forse gialle e 5 arancioni

Dalla prossima domenica i colori potrebbero cambiare. Una Regione rischia però di rimanere ancora rossa

Da domenica prossima, 31 gennaio, 16 delle nostre Regioni italiane e province potrebbero essere in zona gialla. Arrivando quindi a ben 10 in più rispetto alla settimana precedente. Cinque rientrerebbero invece nella fascia arancione anche se, una di queste, rischia di restare rossa. I numeri dei contagi si sono ridotti forse anche grazie alle misure di prevenzione che gli italiani hanno tenuto durante il periodo delle festività natalizie.

Metà delle Regioni diventano gialle

Infatti, come riportato da Repubblica, venerdì prossimo la Cabina di regia prenderà in considerazione la settimana che va dal 18 al 24 gennaio, con un calo dei positivi di circa il 18%. I numeri sono comunque in miglioramento ovunque, da nord a sud, come già si è visto la scorsa settimana, quando 3 Regioni e la Provincia di Bolzano mostravano dati da zona arancione, e adesso le misure potrebbero venire diminuite. Il discorso dovrebbe valere anche per la Lombardia, dove non sono mancate le polemiche e il botta e risposta tra la Regione, il ministero della Salute e l’Istituto superiore di Sanità, riguardanti i dati che l’avevano relegata alla zona rossa dal 15 gennaio, con un Rt di 1,4.

La settimana seguente, dopo un controllo, anche la Lombardia era stata portata in zona arancione. Quindi, la Lombardia si sarebbe già fatta le due settimane e potrebbe a questo punto sperare di cambiare colore.

In ogni caso, la regola prevede che le regioni debbano restare in una zona per almeno due settimane prima di poter sperare di passare in una migliore e con meno restrizioni. A patto che per due monitoraggi di seguito i dati siano compatibili con la nuova classificazione. In questo modo l’Emilia-Romagna, la Calabria e il Veneto, tutte regioni che dall’8 gennaio sono in zona arancione, potrebbero presto diventare gialle, sempre che anche venerdì prossimo il loro Rt sia inferiore a 1, con un rischio basso o moderato. In caso contrario resterebbero arancioni.

Il caso della Lombardia

Intanto, lo scorso 15 gennaio sono diventate arancioni il Lazio, la Val d’Aosta, la Liguria, le Marche, il Friuli e l’Abruzzo. Alla fine della settimana saranno rimaste per due settimane nella stessa zona e potranno quindi sperare di cambiare colore e migliorare la loro situazione. Tutto dipende dai dati, se domani verranno confermati o meno quelli monitorati venerdì scorso che già le classificavano come gialle. Lo stesso vale per la Lombardia. Vero che è solo una settimana che la regione si trova in fascia arancione, ma solo per un errore, in teoria sarebbe dovuto esserlo dalla settimana precedente. Quindi è ancora in dubbio quale colore toccherà alla regione del nord.

Se i dati domani saranno confermati, anche la Lombardia dovrebbe diventare gialla, insieme anche a Toscana, Molise, Basilicata, Campania e Provincia di Trento che già lo sono. Ma non è detto che chi dovrà decidere terrà in cosiderazione l'errore della settimana precedente.

Per un’altra settimana resteranno invece colorate di arancione la Puglia, l’Umbria e la Sardegna. In zona rossa si trovano attualmente la Provincia di Bolzano e la Sicilia. Però, venerdì scorso la prima mostrava dati compatibili con la zona arancione, e la seconda con la gialla. Visto che, come previsto nel Dpcm, non si può saltare un colore, entrambe potrebbero diventare arancioni. Non è detto però che Bolzano ce la faccia, gli ultimi dati parlano ancora di un importante aumento dei nuovi casi.

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Commenti

fabioerre64

Gio, 28/01/2021 - 11:01

Questi incapaci non hanno ancora finito di giocare con i colori? E' sempre tutto uguale da un mese e mezzo con dati in leggero calo e questi continuano a modificare i colori sulla base del nulla assoluto. Io sono ligure, eravamo gialli con dati i leggero calo (per me i dati che contano sono solo i ricoveri e le terapie intensive, tutto il resto non conta niente), si sono inventati due settimane di arancione, i dati hanno continuato a calare lievemente, adesso passiamo a gialli, ma è sempre tutto uguale, intanto c'é chi rischia di chiudere per sempre la propria attività grazie a questo apri/chiudi/apri/chiudi senza senso.

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Leonida55

Gio, 28/01/2021 - 11:18

Cosa vuol dire forse? Siamo stufi di questi balletti indecenti. Dite solo con ufficialità, quando cambieranno colore, e senza scherzi come avet fatto con la Lombardia.

Calmapiatta

Gio, 28/01/2021 - 11:36

Beh, io aggiungerei anche un tono di indaco e colori pastello un pò sfumati....

Antenna54

Gio, 28/01/2021 - 11:50

Bella l'Italietta colorata, fa molto primavera, forse estate o meglio autunno dove cadono le foglie e pure i nostri attributi a doverci sentire un giorno di un colore e un giorno di un'altro. Fino a quando tireremo avanti in queste condizioni e trattati in questo modo?

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Gabriele184

Gio, 28/01/2021 - 12:00

Domani staremo a vedere cosa accadrà con la Lombardia: se i dati saranno da "giallo" e resterà "arancione" per via del minimo di due settimane, credo sia la volta buona che i lombardi perderanno la pazienza.

argo2019

Gio, 28/01/2021 - 12:11

Parte questo giocare con i colori che sembra di essere alla in una scuola materna,ma qualcuno mi puo' spiegare come mai nelle regioni che dovrebbero cambiare da arancione a giallo non c'e' anima viva del Piemonte ( niente di particolare con le altre regioni ), pero' leggendo ogni giorno i dati mediamente di sono sempre 3/4 regioni che hanno il numero di contagi alto , pero' queste dovrebbero diventare gialle, allora viene da pensare che hanno fatto bene quelli della Lombardia fare casino sui numeri contro il ministero della salute, ed allora cosa aspetta anche il Piemonte fare la stessa cosa

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asimon

Gio, 28/01/2021 - 12:40

una volta quando si voleva indicare un matto gli si diceva : dà i numeri? ora gli si potrebbe dire: dà i colori??

maurizio-macold

Gio, 28/01/2021 - 13:03

Se fossi un destricolo lombardo sarei infuriato con il governatore Fontana ed i suoi incapaci colleghi per aver fornito per mesi dati inesatti sulla situazione sanitaria lombarda con il risultato di farla precipitare in zona rossa. E la malafede di Fontana & soci e' evidenziata dal fatto che questi signori si rifiutano di rendere pubblici i dati sulla pandemia che hanno fornito al sistema sanitario nazionale. Vergogna e DIMISSIONI !!!!

jaguar

Gio, 28/01/2021 - 13:08

I cervelloni del Cts non riescono a mettersi in testa che stanno facendo solo danni, proprio non ci arrivano.

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beatoangelico

Gio, 28/01/2021 - 13:35

Scusate ma stanno facendo strage di anziani nelle RSA con il vaccino e nessuno ne parla ???

stefano.f

Gio, 28/01/2021 - 13:36

A MACCHIA DI GIAGUARO COSI PIACE ANCHE A BERSANI!!!

lamaestrina

Gio, 28/01/2021 - 13:43

@Maurizio-macold, se lei fosse un destricolo lombardo starebbe a scrivere post su un giornale sinistricolo per fomentare i lettori contro Bonaccini, perché indagato d'abuso d'ufficio. E' il gioco delle parti.

maurizio-macold

Gio, 28/01/2021 - 14:10

@ LAMAETRINA (13:43). Gioco delle parti? Quanto cinismo! Lei sottovaluta (forse volutamente) il fatto che per l'incapacita' della giunta Fontana sono morte per covid tante persone e che tante attivita' commerciali hanno chiuso i battenti. Altro che gioco delle parti, la sua e' CECITA' e disonesta' intellettuale.

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asimon

Gio, 28/01/2021 - 14:38

maurizio-macold: i lombardi destricoli sono più intelligenti di quanto lo credi tu, alle elezioni, quando ci saranno, faranno una sonora pernacchia a te e a tutta la sinistra

maurizio-macold

Gio, 28/01/2021 - 15:15

Caro signor ASIMON (14:38), per fortuna i lombardi non sono tutti come lei che vendono la loro salute ai burocrati voltagabbana di via Bellerio.

acam

Gio, 28/01/2021 - 15:52

niente di nuovo difatti l'olio é di un giallo dorarto...

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Candidoecurioso

Gio, 28/01/2021 - 17:11

a macchia d’olio :loc.avv.:in modo rapido e uniforme: una moda che si diffonde a macchia d'olio. Forse chi scrive intendeva dire "a macchia di leopardo " : loc.agg.inv.:di fenomeno sociale, politico e sim., che si manifesta irregolarmente in un territorio (entrambe dal Nuovo De Mauro). Per favore, almeno al Giornale, un po' di attenzione...