L'Oms avverte: "Nelle Rsa la metà dei morti per Covid-19"

Secondo i dati dell'Oms, la metà dei decessi europei per Covid-19 è avvenuta nelle strutture di assistenza. Il direttore generale dell'Europa: "È una tragedia umana inimmaginabile"

L'Oms avverte: "Nelle Rsa la metà dei morti per Covid-19"

Fino alla metà delle morti europee per Covid-19 sono avvenute nelle Rsa. A renderlo noto è il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l'Europa, Hans Kluge, che l'ha definita una "tragedia umana inimmaginabile".

"Vorrei parlare del quadro profondamente preoccupante che sta emergendo nelle strutture di assistenza a lungo termine nella Regione europea e nel mondo nelle ultime settimane- ha detto- Secondo le stime europee, fino alla metà dei decessi avvenuti per Covid-19 si è registrata in questi luoghi". Kluge, nel corso della conferenza stampa virutuale sul Covid-19, ha espresso la sua vicinanza "ai molti che stanno vivendo questa perdita": "I miei pensieri- ha detto- sono con loro. L'età avanzata dei pazienti, le loro condizioni di salute di base, i problemi cognitivi nella comprensione e nel seguire i consigli di sanità e di igiene dovuti a disabilità intellettiva o a demenza, sono tutti fattori che mettono queste persone a maggior rischio".

Inoltre, il direttore dell'Oms per l'Europa ha definito "preoccupante il modo in cui operano tali strutture di cura, il modo in cui i pazienti ricevono assistenza, che sta fornendo percorsi per la diffusione del virus. È importante ricordare che anche le persone molto anziane e fragili, affette da molteplici malattie croniche hanno buone possibilità di guarigione se vengono ben curate".

Parlando del post-emergenza, Kluge ha espresso la necessità di un ritorno graduale alla normalità. "Ogni segnale che ci indica che il virus viene controllato, gestito, mitigato è un buon segnale- ha spiegato-Tuttavia, il mio messaggio oggi rimane quello di avere cautela. La compiacenza potrebbe essere il nostro peggior nemico in questo momento. Non possiamo permetterci di credere di essere al sicuro e protetti: eventuali misure per allentare le regole di distanziamento sociale e fisico devono essere attentamente valutate e attuate gradualmente". E ha ribadito: "Questa non è un'uscita" dall'emergenza. Per questo, i Paesi devono mantenere le "strategie che sappiamo funzionare contro questo virus", come l'isolamento, la quarantena, i test e il distanziamento sociale.