Viva per miracolo, ma il giudice dà lo sconto di pena all'aguzzino

Due anni in meno di pena perché, come si legge nelle motivazioni, per i giudici Beatrice non ha subito una prolungata limitazione di libertà

Viva per miracolo, ma il giudice dà lo sconto di pena all'aguzzino

Beatrice Fraschini è viva per miracolo. Il 4 giugno del 2019 venne trasportata al Policlinico di Milano con fratture multiple in tutto il corpo e il viso tumefatto, conseguenza di un volo dal secondo piano del palazzo in cui abitava. Non un incidente, ma una decisione presa da Beatrice: tutto pur di sfuggire al fidanzato-aguzzino che l'aveva segregata in casa e rempita di botte per quattro giorni. Quella, se pure con i suoi rischi, per lei è stata l'unica strada per la salvezza. Per i giudici, però, c'è lo sconto di pena.

L'uomo è noto per essere il "guru del corallo", un quarantenne conosciuto perché in passato drogava le sue vittime con una sostanza ricavata dai funghi del corallo. Beatrice è salva, ora sta fisicamente meglio, ma voleva giustizia che, purtroppo, non è arrivata. L'uomo è stato condannato in primo grado a sei anni di reclusione, che in appello sono stati ridotti a quattro dopo una perizia psichiatrica. Per Beatrice è stato disposto un risarcimento provvisionale di 10mila euro. Una vicenda che, a leggerla così, ha dell'assurdo. Infatti Beatrice Fraschini ha deciso di esporsi sui social una volta lette le motivazioni del giudice per la riduzione della pena.

"La commissione di giudici, tenuto conto di: perizia che confermava quella di primo grado (parziale incapacità d'intendere e volere) e richiesta del Procuratore Generale della Repubblica di confermare la sentenza di primo grado, vista la gravità dei fatti ha effettivamente confermato la punibilità del buon Oldrati perché responsabile e confermato che la sentenza di primo grado fosse giusta", scrive Beatrice. In tutto questo, però, c'è un "ma", enorme: "TUTTAVIA hanno deciso di togliergli 2 anni per: condizione soggettiva (eh poverino, vista la malattia la sua lucidità era "grandemente scemata") e non prolungata limitazione della libertà personale della vittima (cioè io)... ".

Le motivazioni hanno fatto infuriare Beatrice Fraschini, che sottolinea: "Perché effettivamente la libertà personale è un diritto sancito dalla Costituzione ma se ad una persona la togli per poco (4gg) allora si può fare...peccato che per 4gg hai continuato a riempirla di botte e hai cercato di ammazzarla, però, dai, l'hai fatto solo per pochi giorni, cucciolino". Quindi, la ragazza ha concluso: "Auguro a questi giudici di passate quello che ho passato io per la metà del tempo; POI mi verranno a dire se questo tempo lo considerano ancora poco". Insieme al post, Beatrice Fraschini ha pubblicato la sua foto in cui mostra gli evidenti segni di quell'esperienza sul suo corpo. Lo sconto di pena è l'ennesimo smacco.