Calano gli sbarchi e aumentano i rimpatri, le politiche sull'immigrazione del governo Meloni funzionano e lo dicono i numeri. Il Ministero dell'Interno guidato da Matteo Piantedosi (nella foto) ha diffuso i dati aggiornati al 30 giugno 2026 su «sbarchi e accoglienza dei migranti» che fotografano una situazione in netto miglioramento nel contrasto all'immigrazione irregolare grazie alla stretta messa in atto dal governo. Dal 1 gennaio al 30 giugno 2026 i migranti sbarcati sono stati 14.372 contro i 30.060 dell'anno precedente con un calo superiore al 50%. Se il trend dovesse rimanere invariato da qui a fine anno, significherebbe che il numero degli sbarchi si avvicinerebbe ai dati più bassi registrati negli ultimi anni. Per testimoniare l'entità del calo è sufficiente guardare ai dati del mese di giugno con gli sbarchi passati da 7089 a 2742. A diminuire sono anche i minori stranieri non accompagnati scesi da 5333 a 2664 ma le buone notizie non terminano qui. Secondo i dati del Viminale si registra un importante aumento nei rimpatri sia forzati sia volontari assistiti.
Se nel 2025 i rimpatri forzati erano 2885 e quelli volontari assistiti 317, quest'anno sono rispettivamente 3642 e 597 passando da un totale di 3202 rimpatri nel 2025 a 4221 nel 2026. Ma c'è un altro dato importante da tenere in considerazione. Dal 2014 ad oggi il record di rimpatri è avvenuto nel 2018 con 8033 rimpatri effettuati, poi crollati a 3875 nel 2020. Considerando che siamo a giugno e perciò a metà anno, se i rimpatri continueranno ad essere compiuti in modo costante, entro fine anno si potrebbe raggiungere il record storico negli ultimi dodici anni. Sono stati inoltre diffusi i dati Eurostat che confermano i risultati positivi dell'Italia che, dopo la Danimarca, è la nazione che ha registrato le percentuali più elevate (pari al 76,9%) di rimpatri forzati in Ue. In generale a livello europeo i rimpatri nel primo trimestre 2026 sono aumentati del 8,1% con 108.475 cittadini non dell'Ue a cui è stato ordinato di lasciare un paese comunitario e 34.550 persone sono state rimpatriate verso paesi terzi a seguito di un provvedimento di allontanamento. Come spiega Nicola Procaccini, copresidente dell'Ecr: «Il governo Meloni dimostra che far rispettare le regole non è uno slogan, ma una politica concreta. C'è chi riempie il dibattito di slogan come la remigrazione e chi, invece, ottiene risultati. I numeri dimostrano che il governo Meloni i rimpatri li fa davvero».
Mentre per Deborah Bergamini, responsabile esteri di Forza Italia: «L'Italia è protagonista della linea più determinata che sta maturando in Europa: un percorso che punta a difendere la legalità, governare i flussi e garantire che il valore all'accoglienza non venga svuotato dalla mancanza di regole e di prospettiva». A ciò si aggiunge l'entrata in vigore del nuovo Patto Ue su immigrazione e l'asilo, che segna un altro successo della linea italiana.