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Interni

+Europa, il Tribunale sfratta Magi. Il congresso è inevitabile

Accolto il ricorso sull’assemblea. Per ora anche il bilancio del partito è a rischio

L'esplosione di +Europa: il segretario Magi si ritrova in minoranza

Riccardo Magi deve rassegnarsi: + Europa avrà presto un nuovo presidente dell’assemblea. A stabilirlo è il Tribunale di Roma, che ha accolto la richiesta della maggioranza dell’organo assembleare grazie al ricorso ex articolo 700 presentato dall’avvocato Serafina Funaro. Del resto, sono mesi che i voti, nell’organo assembleare di + Europa, fotografano lo stesso quadro: 54 sono le preferenze a disposizione del duo Matteo Hallisey (presidente) e Benedetto Della Vedova (deputato), 40 quelle che invece fanno riferimento a Magi, che è a tutti gli effetti un segretario di minoranza. Non è un aspetto secondario. L’assemblea vota il bilancio, stabilisce la linea politica e convoca il congresso. Come succede più o meno in ogni partito. Agnese Balducci, l’ex presidente, si è già dimessa in polemica. Lo scettro assembleare è finito così nelle mani

dell’avvocato Michele Di Lorenzo, uno dei pochi «magiani» rimasti tra gli organi eletti. Ma per quanto il segretario pro tempore cerchi di fare il fantasma (è ormai tradizione), bisogna che prima o poi compaia e si rassegni all’evidenza. In questa storia, il convitato di pietra è il congresso anticipato: la maggioranza dell’assemblea lo invoca e anzi lo pretende. Una nuova presidenza dell’organo assembleare non potrebbe che convocarlo subito: per questo Magi ha provato a resistere con qualche escamotage. «La decisione del Tribunale restituisce all’Assemblea la piena possibilità di esercitare le proprie prerogative e di ripartire con il processo democratico interno», dichiarano Della Vedova e Hallisey. La situazione è irrimediabile: il 29 maggio scorso la composizione attuale dell’assemblea ha bocciato il bilancio, mettendo a rischio l’acquisizione del 2x1000. I tempi sono stretti: entro il 30 ottobre, i numeri devono essere

a posto. I margini di manovra, per il fantasma del Parlamento (e ormai di + Europa), sono insomma nulli. Continuare a insistere, con il bilancio del partito a rischio e con una decisione della magistratura messa nero su bianco, appare quantomeno inopportuno. La prossima assemblea è convocata per lunedì 10 agosto. Per Hallisey e Della Vedova la soluzione è semplice: «Si dovrà inserire come primo punto all’ordine del giorno l’elezione di un nuovo presidente dell’assemblea». Poi verrà il tempo del congresso. E se i numeri resteranno questi, il segretario attuale scomparirà. Senza aver mai fatto troppa paura a nessuno.

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