Hubei, riaperte la metà delle imprese locali

La metà delle imprese della provincia dell'Hubei, epicentro della pandemia da coronavirus, hanno riavviato la produzione. Xiaomi riapre oltre mille punti vendita

Le fabbriche della provincia dell'Hubei, epicentro della pandemia da coronavirus, ricaccendono i motori. Wang Qiyang, capo del Dipartimento provinciale dell'economia e della tecnologia dell'informazione, ha dichiarato che la metà delle imprese locali (7.629) hanno riavviato la produzione.

La provincia dell'Hubei inizia a ripartire

"Le aziende includevano quelle nel settore automobilistico, nonchè gli impianti di fertilizzanti fosfatici e quelli nelle industrie dell'elettronica e della comunicazione in fibra ottica", ha detto Wang in una conferenza stampa. La produzione riparte seguendo le indicazioni della Commissione sanitaria provinciale che impongono alle imprese di munirsi di mascherine, disinfettanti, sapone liquido e termometri a infrarossi. I settori cruciali come i trasporti pubblici, le forniture mediche e i produttori di beni di prima necessità della città, così come annunciato dal governo l'11 marzo scorso, torneranno ad essere operativi e, allo stesso modo, faranno quelle fabbriche che sono coinvolte nelle catene di approvvigionamento nazionali o globali. Le altre attività, come fa sapere l'Agenzia Nova, ripartiranno solo dopo il 20 marzo. Stesse norme si applicheranno anche nelle aree considerate ad alto rischio della provincia al di fuori Wuhan e la riapertura riguarderà le aziende coinvolte nella prevenzione delle epidemie, nei servizi pubblici e nella fornitura di beni di necessità possono riprendere a lavorare. I mezzi di trasporto pubblici nelle aree a medio e basso rischio, invece, "riprenderanno gradualmente le operazioni".

Xiaomi riapre più di mille negozi

Oggi anche il colosso della telefonia mobile Xiaomi ha ripreso le operazioni per oltre l'80% della sua catena di approvvigionamento. Wang Xiang, presidente della compagnia, ha dichiarato he la società ha fiducia nel mercato europeo poiché l'emergenza coronavirus, sebbene grave, "è temporanea". Wang ha annunciato, inoltre, la riapertura di mille negozi in tutta la Cina. Xiaomi lancerà, il Redmi K30 Pro, un nuovo smartphone 5G, in una conferenza stampa virtuale che si terrà il 24 marzo prossimo. Non solo. Xiaomi, per il 2020, scommette sui prodotti 5G nel 2020: "Prevediamo un fatturato di oltre 200 miliardi di yuan (circa 28,66 miliardi di dollari) l'anno scorso, rispetto ai 175 miliardi di yuan del 2018", ha dichiarato il presidente di Xiaomi, Lei Jun in una conferenza stampa telematica. "La spesa per ricerca e sviluppo sarà aumentata a oltre dieci miliardi di yuan (oltre 1,4 miliardi di dollari) nel 2020, rispetto a circa sette miliardi di yuan nel 2019", ha affermato Lei.

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