Vittoria di Trump alla Corte suprema: ok all'espulsione degli immigrati regolari colpevoli di reati

Il verdetto pro-Trump della Corte è stato adottato con una maggioranza risicata, frutto di una spaccatura tra giudici conservatori e liberal

Donald Trump ha di recente ottenuto una “vittoria” presso la Corte suprema Usa, rappresentata da una sentenza con cui tale organo giudiziario ha reso più semplice l’espulsione degli immigrati regolari colpevoli di reati sul suolo americano. Il verdetto in questione è stato adottato dai magistrati del massimo tribunale nazionale con la maggioranza di appena un voto: 5 giudici a favore contro 4 contrari. Con l’arrivo del tycoon alla Casa Bianca, le autorità federali hanno proceduto ad attuare politiche maggiormente restrittive ai danni degli stranieri responsabili di condotte illegali nel territorio statunitense.

La sentenza "pro-Trump" sull’espulsione degli immigrati regolari, fa sapere Voice of America, è stata emessa dal massimo tribunale americano grazie al fatto che attualmente il medesimo organo è composto in maggioranza da magistrati favorevoli a norme più rigide in ambito penale e migratorio. Di conseguenza, i 4 membri progressisti del collegio giudicante non hanno potuto fare altro che manifestare il loro dissenso rispetto all’orientamento dei colleghi conservatori.

Con la decisione in questione, la Corte, spiega l’emittente, ha stabilito la conformità costituzionale di una sentenza emessa in precedenza da un tribunale di grado inferiore che aveva autorizzato l’espulsione di uno straniero legalmente residente negli Usa macchiatosi di condotte criminali.

Il soggetto incriminato si chiama Andre Martello Barton, cittadino giamaicano che vive da anni negli Stati Uniti, indagato ultimamente nello Stato della Georgia per spaccio di droga e rapina a mano armata.

Egli, a causa delle sue violazioni della legge Usa, era stato di conseguenza espulso dal Paese, ma aveva fatto ricorso contro il suo allontanamento coatto invocando il suo status di straniero legalmente residente da più di sette anni in America, condizione tutelata dalla normativa federale.

La causa giudiziaria intentata da Barton contro la sua espulsione è però naufragata, in quanto sia i tribunali inferiori sia la Corte suprema hanno rigettato le osservazioni del ricorrente, definendo inapplicabile ogni tutela normativa a beneficio dello straniero indagato e dando via libera alla deportazione di quest’ultimo.

In particolare, sottolinea il network, il massimo tribunale nazionale, respingendo il ricorso avanzato da quel cittadino giamaicano regolarmente residente da tanto tempo negli Stati Uniti, ha stabilito un principio giuridico rigorista che rischia di produrre ripercussioni sulla permanenza nel Paese di migliaia di immigrati regolari accusati di infrazioni alla legge penale, di cui molti incriminati per reati minori.

Il verdetto della Corte, rimarca Voice of America, legittima appunto l’attuazione della linea dura, da parte del governo Trump, non solo ai danni dei clandestini, ma anche nei riguardi degli immigrati legali finiti nelle maglie della giustizia penale.

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Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Ven, 24/04/2020 - 11:30

ben venga questa vittoria!! magari ce ne fosse qui! gli americani non sono come gli italiani, pecoroni, vigliacchi, venduti, e trafficoni....

cgf

Ven, 24/04/2020 - 11:40

Ci sta la multa per divieto di sosta, ma rapinare e spacciare vai al tuo Paese a farlo oppure vuoi anche la sanità e la pensione?

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 24/04/2020 - 11:48

Viva il Presidente Trump.

Ritratto di venividi

venividi

Ven, 24/04/2020 - 11:51

Da noi neanche i clandestini che commettono anche reati più gravi sono espulsi. Oppure viene dato loro un foglio di via perché se ne vadano, un foglio! Indovinate cosa ci fanno con questo foglio

dagoleo

Ven, 24/04/2020 - 12:33

dipende ovviamente dal tipo di reato che hai commesso. perchè mi devo tenere nel paese un rapinatore e spacciatore di droga? certo se commetto violazioni lievi il provvedimento non è immediato ma sancisce comunque l'obbligo per l'immigrato di doversi comportare bene e meritare il permesso di restare nel paese. altrimenti te ne ritorni da dove sei venuto.

Ritratto di DemetraAtenaAngerona

DemetraAtenaAngerona

Ven, 24/04/2020 - 13:28

SUL CORRIERE DELLA SERA E SU ALTRE TESTATE COMPARE LA SEGUENTE NOTIZIA: LE PROPOSTE DEL PRESIDENTE TRUMP CONTRO IL VIRUS Trump: perché non iniettare disinfettanti o colpire il corpo con raggi Uv? I medici: "Non fatelo" Traduzione di cosa ha detto Trump «Potremmo colpire il corpo con un gran numero di ultravioletti o una luce molto potente. Lo testeremo, no? E poi ho proposto di portare quella luce dentro il corpo: si può fare, attraverso la pelle. O in altri modi. Lo testerete, giusto? Mi sembra interessante. Inoltre vedo che il disinfettante uccide il virus in un minuto. Un minuto. C’è un modo per fare qualcosa del genere all’interno dei pazienti, con un’iniezione o una specie di pulizia? Perché arrivi nei polmoni… lo sperimenteremo, mi sembra interessante»

Ritratto di Quintus_Sertorius

Quintus_Sertorius

Ven, 24/04/2020 - 13:31

Troppo tardi. Ormai gli europei sono meno del 50% degli abitanti degli Stati Uniti. Solo questione di tempo prima che diventino un paese sudamericano, demograficamente politicamente.

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Opera13

Ven, 24/04/2020 - 14:31

I danni causati da governi mondialisti e guerrafondaio, Bush Sr , Clinton, Bush Jr e Hussein Obama sono irreparabili. Salvare ciò che si può.