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F1, Russell vince in Austria, Antonelli 3°, Ferrari poco competitive

Assolo dell’inglese sullo Spielberg con Verstappen che si difende nel finale dalla rimonta di Antonelli, che perde 10 punti sul compagno di squadra. Male le Rosse, Hamilton 5°, Leclerc solo 8°

F1, Russell vince in Austria, Antonelli 3°, Ferrari poco competitive

Chi credeva che Lewis Hamilton fosse in grado di ripetere l’impresa di Barcellona, si è dovuto ricredere. Dopo le ottime cose fatte vedere in qualifica, sia l’inglese che Charles Leclerc hanno faticato più del previsto nel Gran Premio d’Austria. In una gara dominata dal primo all’ultimo giro da George Russell, i ferraristi patiscono la mancanza di potenza nei confronti dei rivali e devono accontentarsi della quinta ed ottava posizione. Sfortunato Kimi Antonelli, penalizzato dalla strategia sbagliata del muretto e mai in grado di lottare per la vittoria: negli ultimi giri il bolognese fa una rimonta clamorosa su Max Verstappen ma non riesce a superarlo prima della bandiera a scacchi. Russell supera Hamilton nella classifica piloti e rosicchia dieci punti al compagno di squadra, ora avanti di 41 punti. Vedremo se la Ferrari saprà ridurre ulteriormente le distanze dai rivali in tempo prima di approdare a Silverstone, gara particolarmente sentita dall’inglese della Ferrari.

Scintille tra Hamilton e Verstappen

Scenografia spettacolare del pubblico austriaco, arrivato in gran numero sul tracciato della Stiria per una delle gare più divertenti e spettacolari del calendario della Formula 1. Le temperature alte potrebbero creare qualche problema ma, almeno a giudicare da quel che succede nei primi giri, nessun pilota sembra voler fare troppi calcoli. Partenza al fulmicotone sia di Russell che delle due Ferrari, che difendono senza problemi le rispettive posizioni: neanche un giro e si scatena la bagarre tra i due ferraristi, con Hamilton che attacca deciso e si mette dietro il compagno di squadra. Alle loro spalle Verstappen è una furia e rischia grosso nel confronto con Norris: a pagare dazio è il campione del mondo, che scivola in settima posizione dietro a Piastri. Il campione olandese è poi abilissimo ad approfittare dell’attacco un po’ sconsiderato di Antonelli su Leclerc: il bolognese è costretto a tagliare la pista e cedere la posizione per evitare la penalità. Max è abile ad infilarsi in mezzo, prendendosi la terza posizione. Mentre Russell fa segnare il giro veloce, le temperature giocano un pessimo scherzo alle due Cadillac, costrette entrambe al ritiro.

La battaglia per il quarto posto tra Antonelli e Leclerc dura un paio di giri ma il talento italiano sembra averne di più del monegasco, che potrebbe già avere qualche problema alle gomme. Più avanti si scatena la bagarre tra Verstappen e Hamilton, due piloti che certo non si amano: i due rivali storici si sfidano a colpi di sorpassi e controsorpassi, agevolando l’allungo di Russell in testa e la rimonta di Antonelli, sempre più vicino al pilota Red Bull. Mentre Verstappen protesta alla radio, chiedendo a gran voce la penalità nei confronti dell’inglese, Hamilton è il primo a rientrare ai box, provando l’undercut su Russell. Leclerc torna anch’esso ai box al giro 14, confermando che le Rosse potrebbero puntare su una strategia a tre soste. Mentre la direzione gara esamina il quasi contatto tra Hamilton e Verstappen, nessuna delle rivali segue la strategia della Ferrari con Russell che addirittura parla al team radio di strategia ad una sola sosta.

Azzardo Hamilton, sfortunato Kimi

Mentre Russell gestisce i 5 secondi di vantaggio su Verstappen, Antonelli fatica un po’ a farsi sotto al pilota della Red Bull: alle sue spalle Piastri e Norris non sembrano in grado di ridurre il distacco nei confronti del talento bolognese. Sei giri dopo lo stop di Hamilton, Verstappen è il primo ad entrare ai box: Antonelli è ora secondo ma resta da capire quanto saranno determinanti le condizioni delle gomme. Uno alla volta rientrano ai box i piloti di testa con Antonelli che rimane ancora in pista, pagando parecchio in termini di prestazioni: strategia molto rischiosa quella della Mercedes. Alle spalle del bolognese si scatena di nuovo la battaglia tra Hamilton e Verstappen: con le gomme più fresche, Max ha la meglio ma deve subire l’ennesimo controsorpasso da parte del ferrarista. Alla fine, però, Verstappen si prende la terza piazza ed allunga nei confronti dell’inglese. Proprio mentre Antonelli stava rientrando ai box per montare le hard, la Williams di Sainz si ferma in rettilineo per un guaio alla batteria, causando l’attivazione della virtual safety car.

Sfortunatissimo il talento bolognese, che rientra alle spalle di Leclerc: Hamilton approfitta della safety car per tornare ancora ai box, montando addirittura le soft. Parecchi sopraccigli alzati nel paddock per questa strategia davvero inconsueta da parte della Ferrari. Mentre si avvicina il giro di boa del Gran Premio d’Austria, Hamilton riesce a scavalcare Hadjar: Leclerc, invece, non ce la fa a resistere all’attacco di Antonelli, che si riprende il terzo posto dopo aver risolto i problemi ai freni segnalati qualche giro prima al muretto. Mentre continuano i problemi per Leclerc, mai capace di andare all’attacco, Antonelli è il più veloce in pista: Hamilton spinge forte per avvicinarsi a Piastri, che, però, ha nel mirino il monegasco della Ferrari. L’australiano della McLaren si prende il quarto posto, con i due ferraristi che perdono tempo nell’ennesima battaglia fratricida: Hamilton passa Leclerc poco prima che rientri ai box per montare le hard. Se Leclerc è ora dietro a Norris, Verstappen approfitta di qualche sbavatura di Russell per riportarsi a meno di due secondi dal leader. Hamilton è costretto a tornare di nuovo ai box per provare ad arrivare alla bandiera a scacchi: strategia che non ha pagato per la Ferrari, che sperava nell’ingresso della safety car.

Calvario Leclerc, rimonta Antonelli

A 27 giri dal termine del Gran Premio d’Austria, Russell è il primo a rientrare ai box per l’ultima sosta: Verstappen, Antonelli e Norris occupano per ora il podio ma dovranno ancora fermarsi una volta. Leclerc ed Hamilton sono al momento quinto e settimo ma il monegasco sta girando molto forte e potrebbe recuperare qualche posizione nei prossimi giri. Mentre Piastri ed Hamilton si avvicinano molto alla quarta piazza di Leclerc, Antonelli rosicchia decimi su decimi al leader Verstappen, pronto a giocarsi le sue carte nel pit-stop. L’australiano della McLaren sorpassa Leclerc, che deve iniziare a guardarsi dall’ennesimo attacco del compagno di squadra: Verstappen ed Antonelli fanno la loro ultima sosta, riconsegnando la testa della gara a George Russell. Hamilton sembra averne di più nei confronti del monegasco e riesce a superarlo senza troppi problemi. Ancora una volta sfortunato Antonelli, che rientra ai box mezzo giro prima che la Williams di Albon colpisca un paletto di un cordolo, costringendo la direzione ad attivare ancora la virtual safety car.

Mentre Antonelli ha ancora cinque secondi da recuperare nei confronti di Verstappen, lanciato nel complicato inseguimento del leader Russell, Hamilton ha nel mirino la McLaren di Oscar Piastri che, però, gira su tempi molto interessanti. Di tutt’altro tenore la gara di Charles Leclerc, in grandissima difficoltà con le gomme e, quindi, incapace di difendersi dall’attacco della Red Bull di Hadjar. Una volta che il ferrarista si vede sorpassato anche dalla McLaren di Norris, viene richiamato ai box per montare le soft nell’ultimo stint di questo gran premio da dimenticare. Il giro veloce fatto segnare da Antonelli consente al bolognese di accorciare nettamente nei confronti di Max Verstappen, incapace di avvicinarsi a Russell, che sembra in grado di gestire le cose fino alla bandiera a scacchi.

Niente da fare per Hamilton, che gira regolarmente più lento di Piastri: a cinque giri dal traguardo, Antonelli e Leclerc sono i più veloci in pista, con il bolognese che inizia a farsi vedere negli specchietti di Verstappen. Alla fine, al bolognese manca un giro per prendersi la seconda posizione

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