La Formula 1 non è mai stata così bene, anche se non sa ancora dove e come finirà questa stagione tormentata dalla guerra. Un’idea ci sarebbe e per noi italiani è affascinante. Chiudere il Mondiale a Imola a dicembre con Antonelli e la Ferrari ancora in lotta. Domenicali ammette l’opzione, anche se aggiunge non essere l’unica a disposizione. In corsa c’è anche il Portogallo, dove stanno ristrutturando la pista. «Decideremo entro metà settembre. Se non sarà possibile correre in Qatar e ad Abu Dhabi finiremo il campionato in Europa». C’era un’opzione Las Vegas, ma Liberty preferisce mantenere l’unicità di quell’appuntamento e non scontrarsi con la NFL. «Temete il freddo? Ma guardate che le medie stagionali mi dicono che a Las Vegas nei giorni della gara faccia più freddo che in Europa quando potremmo correre a dicembre». Pioggia, nebbia, neve non gli fanno paura. È abbastanza navigato per sapere che la F1 ha già affrontato pure quello in passato. Appuntamento il 6 dicembre a Imola. Non sarebbe male.Prima c’è Monza. «Sarà affascinante vedere quale sarà la dimensione del suo tifo.Non ci saranno solo bandiere per la Ferrari quest’anno.... E ne saranno anche per Kimi».Kimi Antonelli è il campione che ogni organizzatore vorrebbe per il suo sport. «Penso che per la Formula 1 sia davvero una grande cosa. È fresco, è ancora agli inizi ed è molto aperto a tutto ciò che gli sta accadendo. Ha portato tantissimi nuovi tifosi, che si sono avvicinati proprio grazie a lui, perché il suo modo di comunicare e di coinvolgere le persone è Per come parla ha portato tantissimi nuovi tifosi fantastico». Bello, bravo, ma anche vincente: «Dal punto di vista sportivo ha dimostrato di essere molto forte, devo dire.Molto, molto diverso dagli altri, ma estremamente concentrato. E non dimentichiamo che, senza i due ritiri dovuti ai problemi della macchina, oggi avrebbe un vantaggio ancora più ampio. Sta dimostrando di essere un pilota molto solido.Dopo un anno in cui è stato oggetto di molte critiche – e in cui credo che Toto e la squadra lo abbiano protetto in modo straordinario – si sta rivelando uno dei talenti più interessanti che la Formula 1 abbia avuto negli ultimi anni». Il fatto che sia italiano poi è una novità. Lo aspettavamo dagli anni Cinquanta: «Ha aggiunto una nuova dimensione alla Formula 1. Il rapporto che oggi ha con gli altri piloti è fantastico. Certo, potrebbe cambiare se inizierà a vincere il campionato, ma questa è la natura dello sport».Chi vince comincia a essere meno simpatico. Un classico. «Posso solo essere molto felice del modo in cui si sta integrando e sta contribuendo alla crescita del nostro sport. Lo conosco da molti anni e rappresenta una risorsa straordinaria per il futuro di ciò che stiamo costruendo insieme». È già un asset della Formula 1.L ‘uomo del futuro.

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