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Nazionale

Etna in eruzione, è allerta rossa per la nube di cenere: voli sospesi all’aeroporto di Catania

La cenere vulcanica, spinta dai venti in direzione sud, costringe nuovamente alla chiusura di uno spazio aereo: ecco cosa accade allo scalo etneo

Etna, crolla parte del cratere: nube eruttiva alta chilometri

Il vulcano torna a farsi sentire. Da questa mattina è in corso una nuova fase eruttiva dell’Etna con un colonna di cenere che ha raggiunto un’altezza di 4 km costringendo lo scalo di Catania Fontanarossa al blocco dei voli in arrivo e in partenza fino alle ore 22 di lunedì 14 settembre.

Diramato il Vona rosso

A partire dalle 4.43 di questa mattina, l’Ingv Osservatorio Etneo ha diramato un Vona (Volcano observatory notice for aviation), di colore rosso, il quarto grado di allerta su una scala di quattro, quindi il più elevato. L’attuale eruzione dell’Etna e conseguente emissione di cenere che viene sospinta verso sud dai venti in quota, ha costretto alla chiusura di due degli spazi aerei attorno al vulcano, il C1 e B2, e alla conseguente sospensione delle attività di volo in arrivo e in partenza.

Voli cancellati

A tal proposito, la Sac (Società di gestione dell’aeroporto di Catania), ha invitato i passeggeri a verificare con la compagnia aerea lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto. Oltre al blocco degli arrivi, sono già state cancellate numerose partenze a causa della cenere vulcanica come si legge sul sito web ufficiale dello scalo etneo: ad esempio, non è potuto decollare il Ryanair delle 10.05 previsto per Bologna e neanche il volo Ita-Airways per Roma Fiumicino delle ore 10.15. Cancellati anche il volo per l’aeroporto di Bruxelles-Charleroi, il Transavia per Parigi-Orly e il Wizz Air per Verona. Questi sono soltanto alcuni esempi di una giornata d’emergenza che ha causato il blocco totale inizialmente previsto fino alle ore 16 ma prorogato alle ore 22.

Una stagione difficile, dunque, per i passeggeri in arrivo e in partenza da Catania: durante l’estate, specialmente nel mese di agosto, la continua eruzione dell’Etna e relativa cenere vulcanica ha costretto la chiusura dello scalo anche per più giorni consecutivi.