Il tortellino si concede una giornata di libertà, purché restino fermi due punti: la sfoglia tirata al mattarello e la forma tradizionale. Domenica 4 ottobre, festa di San Petronio, Palazzo Re Enzo ospita dalle 11.30 alle 21.45 la tredicesima edizione del Festival del Tortellino, organizzato dalla RistoAssociazione Tour-tlen. Un ritorno dopo lo stop del 2025 e dopo i circa 10mila assaggi del 2024.
Saranno 21 gli chef e altrettante le ricette. Si parte inevitabilmente dal tortellino in brodo di gallina o cappone, ma per il resto il regolamento lascia parecchio spazio alla fantasia. Ci saranno il Tortellino “di Vino”, mantecato al Lambrusco, il “Peccato di Guancia”, ripieno di guancia di manzo cotta a bassa temperatura con fondo al Sangiovese, proposte di mare come il tortellino allo scoglio e quello di razza, versioni vegetariane e qualche eresia dichiarata. Tra gli esempi, i tortellini con friggione della Cantina Bentivoglio, quelli di Casa Merlò con sfoglia alla rapa rossa, besciamella e funghi, la crema di broccoletti del San Domenico di Imola e i tortellini alla panna di Bertozzi. In programma anche lo Scrigno di Venere.
Il Festival, nato da un’idea del maître bolognese Giacomo Garavelli, al quale la manifestazione è dedicata, mette così alla prova uno dei piatti più codificati della cucina italiana. La libertà, comunque, ha i suoi confini: oltre alla lavorazione artigianale e alla forma classica, gli organizzatori chiedono l’impiego di ingredienti sostenibili provenienti da agricoltori e allevatori selezionati. Il tortellino bolognese, insieme a Tour-tlen e allo stesso Festival, ha ottenuto nel 2021 il riconoscimento De.Co. del Comune di Bologna.
Accanto alla pasta ripiena ci sarà un altro pezzo del territorio. Quindici cantine dei Colli Bolognesi porteranno a Palazzo Re Enzo le loro etichette, dalle bollicine ai bianchi e ai rossi. Il centro della degustazione sarà il Pignoletto Colli Bolognesi DOCG nelle versioni spumante, frizzante e ferma; spazio anche ai Colli Bolognesi DOC, con Barbera, Merlot e Cabernet Sauvignon. Tra i produttori presenti Gaggioli, Manaresi, Podere Riosto, Tenuta Bonzara, Tizzano, La Mancina e Tenuta Santa Croce, insieme ad altre aziende del territorio.
Il programma si allarga poi al Palio del Parmigiano Reggiano di San Petronio: nove caseifici della provincia si confronteranno sul Parmigiano Reggiano di 24 mesi, giudicato dal pubblico, dai ristoratori di Tour-tlen e dai tecnici dell’Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano. La Mutua Salsamentari proporrà invece tigelle con Mortadella Felsineo Selezione Tour-tlen oppure ragù bolognese. Per il finale dolce arrivano i pasticceri dell’Associazione Pasticceri di Bologna, mentre Montenegro avrà un proprio corner dedicato.
L’ingresso a Palazzo Re Enzo è libero, ma per le degustazioni serve un coupon da 6 euro, valido per un assaggio di tortellini, una tigella, un dolce oppure un calice di vino; il carnet da cinque assaggi costa 25 euro. Una parte del ricavato dell’evento e l’intero incasso della vendita dei gadget saranno destinati alla Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli.