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Gli spari e poi la corsa in ospedale, tutto in pochi minuti. Non c’è stato nulla da fare per Lorenzo Spasiano, il 21enne ucciso ieri sera sotto la sua abitazione nel quartiere Miano a Napoli, mentre stava andando al lavoro. Un killer solitario ha esploso un colpo d’arma da fuoco, probabilmente a distanza ravvicinata, ferendolo al torace. Il giovane è stato soccorso con un’ambulanza e trasportato d’urgenza al Cardarelli, dove è morto poco dopo. Sul caso indagano i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Stella. Al momento non si esclude nessuna pista investigativa, anche che se la dinamica del delitto sembrerebbe riconducibile a una vendetta personale, dal momento che la vittima era incensurata. L’assassino ha fatto perdere le proprie tracce.
Chi era la vittima
Lorenzo Spasiano era un giovane operaio: nessun contatto con la criminalità organizzata né precedenti penali. Come si evince dai suoi profili social, aveva una passione per i tatuaggi e la musica rap/trap.
Amava trascorrere il tempo libero in compagnia di amici, tra viaggi e serate in discoteca. Su TikTok aveva un profilo - “Piccolosanto19” - dove si divertiva a postare alcuni sketch e challange. Una vita semplice, fatta di piccole cose, come qualunque altro giovane della sua età.