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Retrogusto

J. Hofstätter, una degustazione-tour in 4x4 tra i vigneti dell’Alto Adige

La cantina di Martin Foradori ha pensato a un’esperienza davvero unica per chi ha voglia di conoscere le parcelle da cui nascono le singole etichette. In fuori strada si arriva a Termeno, tra il vigneto Castel Rechtenthal e il maso Kolbenhof, terra di Gewürztraminer, poi alla tenuta Steinraffler, casa del Lagrein e alla tenuta Barthenau, vocata al Pinot Nero. Tappa finale alla sede di Termeno

J. Hofstätter

Per capire davvero un vino non basta assaggiarlo. Bisogna vedere dove nasce, osservare il terreno che lo sostiene, la luce che accompagna la maturazione delle uve, le pendenze che modellano il paesaggio. È da questa idea che prende forma la proposta di Martin Foradori, titolare della tenuta altoatesina J. Hofstätter, che invita gli appassionati a scoprire i propri vigneti attraverso un itinerario in fuoristrada tra alcune delle aree più rappresentative dell’Alto Adige vitivinicolo.

L’esperienza parte da un principio semplice: il vino è il risultato di un luogo preciso, non di un territorio inteso in senso generico. Ogni parcella racconta una storia diversa, fatta di suoli, esposizioni, altitudini e microclimi. Una filosofia che la famiglia Foradori Hofstätter, alla guida dell’azienda da cinque generazioni, ha sviluppato approfondendo in particolare l’aspetto geologico dei vigneti, studiandone le stratificazioni e il rapporto tra terreno, clima e vitigno.

J. Hofstätter
J. Hofstätter (FRANCESCA RIVA/SGP)

Il tour si svolge a bordo di uno storico fuoristrada 4x4 che attraversa colline e pendii fermandosi direttamente nei vigneti. Le degustazioni avvengono all’aperto, nei luoghi in cui le uve crescono e maturano, trasformando il paesaggio in parte integrante dell’esperienza.

La prima tappa è a Termeno, tra il vigneto Castel Rechtenthal e il maso Kolbenhof, due luoghi strettamente legati al Gewürztraminer. Qui si incontrano suoli di antica origine, le correnti fresche provenienti dal Monte Roen e condizioni climatiche che hanno contribuito a rendere questa zona uno dei riferimenti storici per il vitigno aromatico simbolo dell’Alto Adige. QQQui viene degustato il Gewürztraminer Vigna Kolbenhof, dalla vigna che va dai 360 ai 420 metri: un vino a cui il terreno di Dolomia e la vinificazione in acciaio inox dona freschezza che spalleggia la mineralità e la spiccata aromaticità tipica del vitigno.

Il percorso prosegue verso la tenuta Steinraffler, dove il clima cambia grazie alla vicinanza del Lago di Caldaro e all’Ora del Garda, il vento che nelle ore pomeridiane risale la valle contribuendo a mitigare le temperature. È l’ambiente ideale per il Lagrein, varietà autoctona che in questo contesto esprime equilibrio ed eleganza. E infatti in questa fase viene degustato il Vigna Steinraffler Lagrein, che mostra tannini levigati, acidità armoniosa e un profilo aromatico ben definito.

La tappa successiva conduce sull’altopiano di Mazon, alla storica tenuta Barthenau. Qui il Pinot Nero viene coltivato da oltre 160 anni su terreni appartenenti alle antiche formazioni di Werfen, rocce sedimentarie formatesi circa 250 milioni di anni fa quando quest’area era occupata da un mare lagunare tropicale. La particolare composizione del suolo, frutto di lunghi processi geologici, rappresenta uno degli elementi che contribuiscono a definire l’identità di questo storico terroir del Pinot Nero italiano. La degustazione del Riserva Mazon Pinot Nero, dal colore rosso rubino-granato profondo, dai profumi di sottobosco, bacche e amarene e dal palato sfaccettato, avvolgente e armonioso.

J. Hofstätter
J. Hofstätter (FRANCESCA RIVA/SGP)

L’itinerario si conclude nella sede della tenuta Hofstätter, nel centro di Termeno, dove la visita prosegue con la degustazione finale e con il vigneto didattico dedicato al Gewürztraminer, nel quale sono coltivati oltre trenta cloni della varietà. Un’occasione per osservare da vicino come anche all’interno dello stesso vitigno possano emergere caratteristiche differenti.

Più che una classica visita in cantina, quella proposta da Hofstätter è un’immersione nel territorio. Un modo per leggere il paesaggio prima ancora del calice e comprendere come il carattere di un vino si costruisca molto prima della vendemmia, attraverso il dialogo continuo tra natura, geologia e lavoro dell’uomo.

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