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Ora i Moretti potrebbero accusarsi a vicenda: cosa cambia nell’inchiesta su Crans-Montana

Dopo l’arresto dell’uomo per le presunte violenze sulla coniuge, secondo la RTS potrebbe saltare la linea comune tenuta finora dai due coniugi. I prossimi confronti sono attesi tra novembre e dicembre

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I coniugi Moretti

Jacques Moretti è in custodia cautelare da circa due settimane. Il patron del Constellation è stato arrestato nella propria abitazione ed è accusato di violenze nei confronti della moglie Jessica. La donna è stata ricoverata in ospedale e al momento non è noto se si trovi ancora nella struttura sanitaria. I fatti contestati sarebbero avvenuti tra l’11 e il 12 agosto e si inseriscono nell’ambito di un procedimento distinto da quello relativo all’incendio del Constellation a Crans-Montana.

Domenica sera gli avvocati dei due coniugi – Yaël Hayat e Nicola Meier per Jessica Moretti e Patrick Michod per Jacques Moretti – hanno diffuso un comunicato congiunto senza entrare nel dettaglio dell’accaduto. “Questi fatti, oggetto di un procedimento distinto, riguardano esclusivamente la vita intima della coppia”, quanto precisato dai legali. Gli avvocati sottolineano inoltre che gli episodi “non possono essere confusi con la tragedia del Constellation”, pur inserendosi “in un contesto che non può essere ignorato, quello di una prova particolarmente intensa che i Moretti hanno cercato di affrontare insieme dal primo gennaio”.

La nuova vicenda potrebbe tuttavia avere conseguenze anche sull’inchiesta per l’incendio del locale. Finora Jacques e Jessica Moretti avevano fornito agli inquirenti versioni sostanzialmente concordanti. Una linea confermata anche durante l’udienza di confronto dello scorso 5 giugno, quando i due erano stati interrogati contemporaneamente dalle investigatrici.

Secondo diverse fonti vicine al dossier sentite dalla RTS, il nuovo scenario potrebbe cambiare gli equilibri. I coniugi potrebbero infatti assumere posizioni differenti e accusarsi reciprocamente nel corso delle due nuove udienze di confronto previste per novembre e dicembre. Si tratta, al momento, soltanto di un’ipotesi legata all’evoluzione dell’inchiesta. A pesare sulla posizione di Jacques Moretti potrebbe essere il rischio di fuga. Il francese era già stato incarcerato per due settimane all’inizio dell’anno proprio per questo motivo, prima di essere rimesso in libertà con l’obbligo di presentarsi regolarmente alla polizia.

Ora, secondo alcune fonti interpellate dall’emittente svizzera, i pubblici ministeri potrebbero ritenere quel rischio aumentato: Moretti non lavora più, i suoi conti sarebbero bloccati e la crisi coniugale rappresenterebbe un ulteriore elemento da valutare. La procura potrebbe quindi chiedere di mantenerlo in detenzione non soltanto nell’ambito del procedimento per le presunte violenze domestiche, ma anche sulla base del possibile pericolo di fuga. L’eventuale decisione spetterebbe al Tribunale delle misure coercitive.

Il nuovo caso arriva mentre resta aperto il procedimento sull’incendio del Constellation, nel quale Jacques e Jessica Moretti figurano tra gli indagati insieme ad altre quattordici persone. Sulla vicenda delle presunte violenze domestiche, la procuratrice generale del Vallese Beatrice Pilloud non ha fornito ulteriori elementi. Contattata da ATS, si è limitata a ricordare che “in generale, il Ministero pubblico non comunica in materia di violenze domestiche”.

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