È stato rimpatriato il 18enne cittadino straniero che lo scorso 2 luglio, insieme a un gruppo di connazionali, aveva aggredito nei pressi del Colosseo agenti della polizia e della polizia locale, arrivando a danneggiare un'autovettura di servizio. Lo rende noto il ministero dell'Interno. Proprio in relazione ai gravi fatti commessi a Roma e alla valutazione della sua pericolosità sociale, spiega il Viminale, il 18enne è stato espulso. Si tratta, sottolineano dal dicastero, di "un messaggio chiaro: chi aggredisce le forze dell'ordine e viola le regole del nostro Paese, non resterà impunito".
La notizia è stata rilanciata sui social anche dal ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. I fatti erano avvenuti a largo Gaetana Agnesi, a due passi dal Colosseo, durante la festa di compleanno di un giovane egiziano il quale aveva acceso quattro batterie di materiale pirotecnico, esplose in prossimità del monumento. Sul posto erano intervenute diverse pattuglie del I Gruppo Centro Storico della Polizia Locale di Roma Capitale. Durante l'attività di controllo i vigili si erano trovati accerchiati da decine di partecipanti alla festa e due di loro erano rimasti feriti.
Quattro persone erano quindi state fermate, tre dalla Polizia locale di Roma Capitale ed una dalla Polizia di Stato. Il giovane egiziano bloccato della Polizia di Stato è stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, oltre ad essere stato denunciato per i reati di accensioni pericolose e danneggiamento.