Sette poliziotti feriti e due volanti distrutte: è questo il bilancio di una sassaiola partita dai residenti del quartiere palermitano di Falsomiele contro le forze dell’ordine per impedire il fermo di alcune persone in fuga su uno scooter dopo non essersi fermati all’alt delle autorità nella notte, che cercavano di fermare una corsa clandestina. Nei pressi di largo dei Pinguini, 6 agenti su 3 volanti sono stati accerchiati e le auto sono state colpite da un lancio di pietre per proteggere la fuga dei motociclisti. Due aggressori sarebbero stati individuati e bloccati in un magazzino, altri residenti sono scesi in strada assaltando la polizia. Una decina le volanti arrivate in soccorso, supportate dai carabinieri. Sarebbero stati esplosi dei colpi di pistola in aria per disperdere la folla minacciosa.
“I sassi lanciati questa notte contro gli agenti sono sassi contro lo Stato”, ha dichiarato il segretario generale aggiunto del Sap, Giuseppe Coco. “Hanno tirato di tutto contro la pattuglia ma i sassi contro i colleghi sono sassi contro lo Stato, sono il frutto di un senso di impunità che si sta sviluppando in una fetta della popolazione che non riconosce più chi cerca di garantire la sicurezza e una convivenza civile. La violenta aggressione di questa notte contro polizia e carabinieri domani può essere contro un medico o un insegnante, contro chiunque lavori per il bene della società, della democrazia e della libertà di questo Paese”, ha aggiunto.
“Una delle tantissime aggressioni che subiamo, ma quello che lascia davvero amareggiati, delusi e rattristati è stato vedere che moltissimi cittadini di quel quartiere si sono scagliati contro le Volanti della polizia. Sono stati loro ad ostacolare i poliziotti. Ed è bene sapere che hanno lanciato di tutto contro i nostri ragazzi: pali di ferro, tavoli, sedie, pietre e uno di loro brandiva addirittura un’arma. Uno scenario che non può rappresentare la nostra realtà lavorativa, in un Paese democratico come il nostro, giacché tali scene evocano una vera e propria guerriglia civile, un attacco al cuore dello Stato democratico per affermare l’antistato sulla nostra civile convivenza”, sono le parole di Felice Romano, Segretario Generale del sindacato di polizia Siulp, che ci tiene a sottolineare che è stata “una devastazione scatenata, ripeto, dai cittadini e non dai malviventi e i colleghi alla fine hanno dovuto sparare alcuni colpi in aria per tentare di frenare tale a guerriglia”.
“Ciò che è accaduto nella notte tra domenica e lunedì nel quartiere Falsomiele a Palermo è un vero e proprio atto di guerriglia urbana contro lo Stato e le istituzioni”, ha dichiarato Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, ribadendo che “inaccettabile che per svolgere il proprio dovere e far rispettare la legge si debba rischiare il linciaggio, affrontare folle pronte a tutto e mettere a rischio la propria incolumità se poi il sistema non garantisce una pena certa e immediata per chi si rende responsabile di tali violenze. Ai colleghi rimasti feriti va la nostra totale vicinanza e l’augurio di una pronta guarigione, ma la solidarietà da sola non basta più. Serve un segnale fermo da parte delle istituzioni e dell’autorità giudiziaria: chi aggredisce un servitore dello Stato deve sapere che ne risponderà severamente e senza alcuna scappatoia”. Solidarietà agli agenti è arrivata da Fratelli d’Italia, che con Raoul Russo, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia e capogruppo in commissione nazionale antimafia, e Antonio Rini, coordinatore cittadino di FdI hanno ribadito che “chi indossa una divisa non può diventare il bersaglio della rabbia, della violenza o dell’illegalità. Non possiamo accettare che la violenza venga considerata normale o tollerabile. Lo Stato non arretra di un millimetro davanti a chi pensa di poter imporre le proprie regole con la violenza. Più rispetto per chi difende la sicurezza dei cittadini. Più fermezza contro chi aggredisce le istituzioni”.
