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Terrore in villa: l'imprenditrice sequestrata e minacciata in casa sua. E i ladri rubano beni per 600mila euro

La proprietaria della residenza e due collaboratori sono stati tenuti sotto minaccia da una banda che avrebbe agito con estrema precisione, portando via preziosi e denaro. Gli investigatori seguono la pista di un gruppo esperto che conosceva bene la villa e le abitudini della vittima

Terrore in villa: l'imprenditrice sequestrata e minacciata in casa sua. E i ladri rubano beni per 600mila euro

Momenti di terrore sulle colline dell'Impruneta, alle porte di Firenze, dove una banda di rapinatori ha preso di mira la villa dell'imprenditrice della moda Daniela Fargion. L'assalto è avvenuto martedì 16 sera, all'interno della residenza della donna, che si trova in una zona isolata del comune toscano. Secondo le prime ricostruzioni, almeno quattro uomini con il volto coperto da passamontagna e protetto da guanti sarebbero riusciti a introdursi nell'abitazione passando da una porta finestra. Una volta all'interno avrebbero raggiunto rapidamente le camere da letto e preso il controllo della situazione nel giro di pochi minuti.

Vittime immobilizzate e minacciate con armi

La banda avrebbe radunato in un'unica stanza tutte le persone presenti nella villa. Daniela Fargion e due collaboratori domestici sarebbero stati minacciati con pistole e spranghe, oltre a essere immobilizzati con fascette da elettricista. L'azione sarebbe stata particolarmente violenta e mirata. I rapinatori avrebbero agito con estrema sicurezza, come se conoscessero già la disposizione degli ambienti e sapessero esattamente dove cercare denaro e oggetti di valore. "È la quarta rapina in dieci anni", ha raccontato l'imprenditrice, ancora sotto choc per quanto accaduto.

Il racconto della vittima

Tra gli episodi più inquietanti del colpo c'è il racconto fornito dalla stessa vittima agli investigatori. "Uno dei quattro parlava italiano ma con accento dell'Est: mi ha detto che mi avrebbe sparato al ginocchio se non gli avessi detto dove erano i soldi", ha riferito Daniela Fargion. Una minaccia che testimonia il terrore vissuto durante quei momenti e il clima di terrore creato dai malviventi per ottenere rapidamente informazioni sui beni custoditi nella villa.

Bottino milionario

Dopo aver neutralizzato le persone presenti nell'abitazione, i rapinatori hanno iniziato a rovistare tra cassetti, armadi e luoghi dove erano custoditi gli oggetti di valore. Secondo una prima stima fornita dall'imprenditrice, il bottino ammonterebbe a circa 600 mila euro. La banda sarebbe riuscita a impossessarsi di gioielli, oro, denaro contante e numerose borse di lusso conservate all'interno della villa. Una cifra considerevole che richiama quanto accaduto nel 2016, quando la stessa abitazione era già stata presa di mira da una banda che riuscì a portare via beni per un valore analogo.

In casa anche il nipotino di due anni

Al momento dell'irruzione nella villa era presente anche il nipote di due anni dell'imprenditrice. Fortunatamente il bambino non si sarebbe accorto di quanto stava accadendo e non avrebbe riportato alcuna conseguenza. Un dettaglio che rende ancora più delicata una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

La fuga e l'allarme ai Carabinieri

Prima di lasciare la villa, uno dei componenti della banda avrebbe liberato le vittime, invitandole però ad attendere prima di contattare le forze dell'ordine. Solo dopo essersi accertati che i rapinatori si fossero allontanati definitivamente, l'imprenditrice e i suoi collaboratori sono riusciti a dare l'allarme chiamando il numero unico per le emergenze. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Impruneta, i militari della compagnia di Scandicci e gli investigatori del Reparto Operativo.

Le immagini delle telecamere

Gli specialisti della Sezione Investigazioni Scientifiche hanno effettuato tutti i rilievi necessari all'interno dell'abitazione, raccogliendo elementi che potrebbero rivelarsi utili per identificare gli autori del colpo. Tra i reperti acquisiti vi sarebbero anche tracce biologiche che potrebbero essere sottoposte ad analisi nei prossimi giorni. Grande attenzione è inoltre rivolta alle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella villa, che avrebbero ripreso alcune fasi della rapina. I filmati sono ora al vaglio degli investigatori, impegnati a individuare dettagli utili alle indagini. Parallelamente vengono esaminate anche le registrazioni delle telecamere installate sul territorio comunale e i dati provenienti dai sistemi di lettura targhe presenti nella zona.

L'ipotesi: una banda di professionisti

Secondo gli investigatori, il colpo sarebbe stato messo a segno da una banda particolarmente esperta e ben organizzata. Le modalità dell'assalto, la rapidità dell'azione e la conoscenza dimostrata dell'abitazione fanno pensare a criminali che avevano studiato attentamente la villa e le abitudini della proprietaria prima di entrare in azione. Un elemento che rafforza l'ipotesi di una squadra composta da professionisti specializzati in rapine nelle abitazioni di lusso.

Un precedente che risale al 2016

Per Daniela Fargion non si tratta purtroppo della prima esperienza di questo tipo. L'imprenditrice aveva già subito una rapina nella stessa villa nel 2016. In quell'occasione, secondo quanto raccontato dalla donna, quattro banditi armati e travestiti da carabinieri riuscirono a entrare nella proprietà e a portare via preziosi per un valore di circa 600 mila euro, definiti dalla stessa imprenditrice "i gioielli di una vita".

A distanza di quasi dieci anni, la villa è tornata nuovamente nel mirino della criminalità, lasciando dietro di sé paura, danni economici e numerosi interrogativi ai quali gli investigatori stanno cercando di dare una risposta.

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