Il premier spagnolo Pedro Sanchez sembra intenzionato a riciclarsi come influencer sui social nel caso la politica dovesse andargli ancora peggio. Mentre Ceuta continua a essere invasa da migliaia di migranti che esasperano i suoi cittadini, tra accampamenti sulle spiagge, che sono state dotate anche di bagni e di docce visto che il centro di accoglienza è al collasso, e caos nelle strade, Sanchez dalla sua magione di Lanzarote dispensa consigli letterari dopo le playlist estive. Qualcuno direbbe “ma non ce l’ha un amico?” ma forse in questo caso è anche peggio, perché probabilmente un amico gli ha consigliato di portare avanti la normalità per dare l’impressione agli spagnoli che, dopo tutto, a Ceuta va tutto bene e che non ci sono problemi di sorta.
Ma evidentemente anche loro sanno che questa strategia non può essere vincente, perché a parlare sui social non c’è solo Sanchez: da Ceuta arrivano immagini e racconti che mostrano la realtà, che nessuna narrazione ottimistica può piegare in alcun modo. E, infatti, Sanchez o chi per lui ha deciso di pubblicare solamente su TikTok il nuovo video sui consigli per l’estate, evitando accuratamente piattaforme come Instagram e Facebook. Perché? Tiktok è il social della Generazione Z, scarsamente interessata ai temi di politica legati ai migranti e comunque più attenta ai trend che alla crisi delle migrazioni di Ceuta. Quindi, il ragionamento potrebbe essere stato legato alla possibilità di ricevere meno critiche. Nel video dei consigli musicali, pubblicato una manciata di ore dopo l’assalto alla città autonoma, infatti, i profili del premier sono stati assediati dalle critiche.
“Se quest’estate avete voglia, tra le altre cose, di leggere un buon libro, vi raccomando un romanzo, un saggio e un fumetto che credo valgano la pena. Come romanzo, beh, quest’opera meravigliosa che si intitola “Comerás flores” di Lucía Asué. Come fumetto, vi consiglierei anche Laura Perez e il suo fumetto “Nocturnos”. E infine come saggio, Mark Leonard, un libro che ho appena finito di leggere che si intitola “The Age of Unpeace”, qualcosa come “L’era della non pace”. Bene, spero che queste raccomandazioni vi piacciano”, dice Sanchez nel video, camicia rossa e jeans, tipico outfit “rilassato” da vacanza di chi crede che basti un video per comunicare tranquillità e recuperare consensi. Tutto questo mentre a Ceuta in migliaia sono scesi in strada per una manifestazione organizzata dalle comunità cristiana, musulmana, ebraica e induista della città per chiedere maggiore coinvolgimento del governo centrale, il rafforzamento delle forze di polizia e della Guardia civil, una maggiore sicurezza alla frontiera con il Marocco e misure per affrontare la presenza dei migranti rimasti a Ceuta. Secondo la polizia erano circa 5mila le persone in piazza.
