Leggi il settimanale

Così Sea Watch vuole zittire il Giornale

La Ong ci diffida: "Non proseguite l'inchiesta sulla consegna in mare dell'11 maggio"

Così Sea Watch vuole zittire il Giornale
00:00 00:00

Sea Watch, vuole tappare la bocca al Giornale. I talebani dell'accoglienza tedeschi, una delle Ong del mare più estremiste, ha fatto inviare dallo studio legale Gamberini di Bologna una "diffida" a proseguire nell'inchiesta sulle consegna da parte dei trafficanti, di migranti in mezzo al mare, poi sbarcati in Italia dalla loro ammiraglia Sea Watch 5. "Articoli lesivi dell'onore e della reputazione dell'Organizzazione e del suo capitano, basati su circostanze false e allusive - si legge - il cui contenuto è tratto da documenti coperti dal segreto d'indagine a cui il Giornale ha avuto accesso".

In realtà investigatori e Procura di Brindisi, che ha indagato il comandante di Sea Watch 5 per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina aggravata, si sono rifiutati di aprire bocca sull'inchiesta. Il Giornale non ha avuto alcun accesso agli atti di indagine. La minacciosa letterina si chiude così: "Con la presente si diffida Il Giornale dal pubblicare ulteriori contenuti del medesimo tenore". Censura a dir poco, reiterata con fangose accuse sul sito di Sea Watch Italia. Secondo gli "umanitari" l'11 maggio, quando un video riprende i trafficanti che portano la merce umana trasportata dalla Libia, "il team di soccorso si è trovato di fronte uomini a volto coperto, un pericolo grave sia per l'equipaggio, sia per le persone appena tratte in salvo". Una giustificazione tragicomica e ovviamente non si sono accorti prima dei trafficanti. Non era un "incontro" casuale e bene che vada dimostra il pull factor, il fattore di attrazione delle Ong. Pure Sea Watch ammette che si tratta "di presunti trafficanti" che "sono rimasti sull'imbarcazione e se ne sono andati" tornando in Libia dopo aver consegnato i migranti. Giorgia Linardi, storica portavoce, parla "di un vecchio copione. Da anni si susseguono indagini che impiegano risorse pubbliche per cercare di dimostrare faziosamente l'esistenza di una collusione delle Ong con i trafficanti". Gli fa eco, Angelo Bonelli di Avs: "Ancora una volta il governo governo Meloni e queste destre si accaniscono da giorni contro chi si batte per salvare vite in mare".

Il capitano indagato, Anne van Dam, in un'intervista di giugno, smentendo il "segreto istruttorio" sventolato dalla Ong aveva dichiarato: "Con la nostra rete Justice Fleet, stiamo cercando di rendere pubblica questa vicenda". E "grazie alle numerose donazioni, Sea-Watch è in grado di fornirmi un supporto legale completo", che serve ad inviare diffide per tappare la bocca al Giornale.

Le varie navi di Sea Watch sono state sottoposte a "fermo amministrativo" in porto per non avere rispettato le leggi italiane, almeno cinque volte. La deriva politica dell'organizzazione è alla luce del sole. Nell'ottobre 2022 Sea watch international twittava sulla premier inglese appena uscita di scena: "Liz #Truss si è dimessa oggi dopo soli 45 giorni in carica. Auguriamo al nuovo Presidente del Consiglio #Meloni una carriera altrettanto stellare". Speranza infondata, ma è curioso che tre anni prima l'allora europarlamentare Elly Schlein, oggi segretaria del Pd, dopo il fermo di Sea Watch 3 organizzava una raccolta fondi (appena 3.567 euro) "per sostenere direttamente le operazioni" della Ong. Sea watch accusa il governo "di inventare leggi ingiuste per criminalizzare la società civile, che può e deve disobbedire".

Un altro comandante, "la capitana" Carola Rackete, pur di sbarcare i migranti a Lampedusa il 29 giugno 2019 al timone di Sea Watch 3, forzò il blocco deciso dal Viminale del governo Conte 1

schiacciando sulla banchina una motovedetta della Guardia di Finanza. La magistratura l'ha "graziata". Il suo avvocato era Alessandro Gamberin dello studio che ha inviato la diffida al Giornale per fermare la nostra inchiesta.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.

A partire dal 23 luglio sarà necessario aggiornare la password del tuo account.
Segui la procedura guidata "Hai dimenticato la password?", tutti i dati e le informazioni del tuo profilo rimarranno invariati.

A partire dal 23 luglio sarà necessario aggiornare la password del tuo account.
Segui la procedura guidata "Hai dimenticato la password?", tutti i dati e le informazioni del tuo profilo rimarranno invariati.

Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica