Fi preme: subito il nome di chi correrà in Toscana

L'azzurra Gelmini ottimista: si può vincere ed esportare anche qui il modello Lombardia

Fi preme: subito il nome di chi correrà in Toscana

L'esito delle future elezioni regionali in Toscana è tutt'altro che scontato, sentenziano a Forza Italia. Sono, infatti, tanti gli azzurri convinti che il sistema a doppio turno (differente in questo senso da quello che ha portato alla riconferma di Bonacini in Emilia Romagna, dopo un finale di campagna elettorale mozzafiato che dava la Borgonzoni testa a testa con il governatore uscente) possa minare un dominio, quello del centrosinistra, che da quelle parti è di lungo corso.

Gli azzurri hanno già iniziato la campagna elettorale anche senza l'annuncio da parte dei vertici del centrodestra del nome del candidato governatore. La Gelmini ieri è stata in Toscana, toccando tre piazze importanti soprattutto dal punto di vista produttivo. Prato, Pisa e infine Firenze. Per ribadire l'impegno di Forza Italia a continuare la lunga serie di successi nelle regionali che, con l'eccezione appunto dell'Emilia Romagna, sta ridisegnando la mappa dei governi regionali del Paese. Umbria e Calabria hanno già cambiato volto. Ora si aspetta di fare altrettanto sia in Puglia, che nelle Marche e in Campania. E appunto in Toscana. «Militanti e dirigenti di Forza Italia mi chiedono il nome - spiega la capogruppo di Forza Italia a Montecitorio -. Ancora il nome non ce l'abbiamo, ma posso dire che nelle ultime competizioni elettorali, a parte l'Emilia Romagna, il centrodestra ha vinto dappertutto e lo ha fatto mantenendo l'unità e scegliendo i candidati migliori».

A scortare la Gelmini in questo tour c'erano la deputata Erica Mazzetti e il parlamentare e coordinatore regionale toscano Stefano Mugnai. «Sono certa - conclude - che Berlusconi, Salvini e Meloni faranno un grande sforzo per scegliere la persona più adatta e per trovare l'accordo. La Toscana ha bisogno di voltare pagina, ha bisogno di un governo illuminato che punti sulle infrastrutture, che abbia una visione liberale e riformista. Occorre, come avviene in Lombardia e nelle regioni dove governa il centrodestra, abbassare le tasse ma anche dare velocità alla macchina amministrativa e burocratica». I tempi, però, stringono. Anche il vicepresidente degli azzurri, Antonio Tajani, ne è convinto. «È il momento di accelerare - dice -. Il centrodestra in Toscana può vincere se trova un profilo che unisce. Serve un candidato che si faccia promotore di un forte cambiamento del sistema ma contemporaneamente sia un costruttore. Diciamo pure un picconatore-ingegnere».

PFB