"Niente frontiere chiuse". E scuole aperte ai bimbi che tornano dalla Cina

Il commissario Borrelli: assurdo l'isolamento L'Oms: «Paesi si aspettino epidemie nazionali»

"Niente frontiere chiuse". E  scuole aperte ai bimbi che tornano dalla Cina

«I Paesi devono prepararsi per identificare i casi il più presto possibile ed essere pronti per un controllo interno delle epidemie». L'Oms getta benzina sul fuoco della paura. L'Organizzazione mondiale della sanità indica uno scenario planetario a tinte fosche ma «è un linguaggio ecumenico» commenta Giuseppe Ruocco, segretario generale del ministero della Salute. «Il nostro sistema di sorveglianza è eccellente precisa - e se ci saranno nuovi casi saremo pronti a gestirli con competenza». E si spera che qualche caso di coronavirus non sia individuato in qualche asilo o scuola elementare visto che i bambini cinesi possono tornare tranquillamente a scuola come tutti gli altri anche se sono stati di recente nel loro paese d'origine.

TUTTI IN AULA

É di ieri, infatti, una circolare del ministero dell'Istruzione diramata ai dirigenti scolastici di tutte le scuole italiane in cui si legge: «Gli studenti che hanno soggiornato in Cina nelle ultime due settimane possono comunque frequentare normalmente le scuole, chiamate però a monitorare l'insorgenza di eventuali sintomi come tosse, febbre, difficoltà respiratorie» e in caso di insorgenza di sintomi «chiamare il 1500 o i centri regionali di riferimento; proteggere le vie aeree con mascherina; evitare contatti stretti fino alla definizione della situazione sanitaria da parte del personale sanitario» e per i più piccoli « far lavare le mani ai bimbi e di favorire e ridurre la possibilità di contaminazione con secrezioni delle vie aeree, anche attraverso oggetti (giocattoli, matite, etc.)

NUMERO VERDE

Il filo diretto tra ministero e cittadini si chiama 1500 è un numero verde dedicato ed attivo 24 su 24. Sono state potenziate le linee per ottenere informazioni (più di 25) e ci sono operatori che parlano il cinese.

OSPEDALI

«l'Italia ha una rete per le malattie infettive molto buona perché i reparti sono stati rimessi a nuovo con la legge del 1990 spiega Gianni Rezza, dell'Istituto superiore di Sanità, abbiamo un almeno un reparto per provincia di malattie infettive e camere di isolamento a trazione negativa».

KIT PER LA DIAGNOSI

Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani aggiunge che «nei prossimi giorni ci saranno kit commerciali disponibili in ogni regione per fare i test sul coronavirus». Un passo che accelera la diagnosi di ogni paziente sospetto.

FRONTIERE APERTE

«Non c'è oggi in Europa e in Italia una condizione tale che possa far ipotizzare una chiusura delle frontiere. Sarebbe una misura veramente assurda». Parola del Commissario straordinario per l'emergenza coronavirus Angelo Borrelli. «Si lavora però per capire come potenziare i controlli su treni e auto in arrivo nel paese».

BASTA VISTI

Sospesa la concessione di visti in Cina per l'Italia da parte delle agenzie autorizzate. «Restano solo quelli concessi dalle nostre strutture consolari per motivi familiari o casi di conclamata e acclarata urgenza». Lo ha annunciato Lorenza Bonaccorsi, Sottosegretario al Turismo.

CONTROLLI SULLE NAVI

Per evitare che il rischio arrivi dal mare Le misure precauzionali previste negli aeroporti verranno estese anche ai porti. Sarà estesa alle navi in transito nei porti italiani la procedura di «libera pratica sanitaria» prevista per le navi extra Ue. In sostanza, i medici potranno salire a bordo delle navi per fare analisi ed esami sia se da bordo verranno segnalati casi sospetti sia agendo autonomamente, su disposizione delle Asl.

MERCI IN VOLO

Sarà sbloccata la restrizione di viaggio per gli aerei che trasportano esclusivamente merci da e per la Cina. Un respiro di sollievo per l'economia italo-cinese.

SCORCIATOIE AEREE

La linea aerea con la Cina è chiusa ma si può aggirare l'ostacolo se si fa il cambio di volo nei paesi Arabi. É una falla a cui i tecnici stanno lavorando per organizzare un sistema di controllo sulle triangolazioni.