Il regalo alle ong: pioggia di soldi per "cooperare"

I finanziamenti supereranno i 200 milioni all'anno. Ok pure all'infornata di assunzioni

Roma I gruppi di pressione che spalleggiano le Organizzazioni non governative e le associazioni di cooperanti, dopo una serie di rimostranze contro un presunto taglio di finanziamenti, hanno avuto la meglio. Il governo giallorosso non ci ha messo molto a compiacerli infilando nelle pieghe del decreto Milleproroghe una serie di proponimenti dell'Agenzia per la cooperazione internazionale, realtà in capo alla Farnesina, volti a ottenere un bel gruzzolo per questo anno e quelli a venire. Fin da subito sono stati garantiti ben 4,2 milioni di euro per incrementare il numero di dirigenti e funzionari tra sedi nazionali ed estere oltre all'assunzione di 60 nuovi impiegati: in tutto si arriverà a ottenere momentaneamente un esercito di 240 persone impegnate nell'organizzazione e monitoraggio di iniziative di cooperazione allo sviluppo. Solo temporaneamente però, perché si sta dando seguito anche a un emendamento volto a superare almeno il 20 per cento del precariato presente nell'agenzia. Assieme alla carica delle nuove assunzioni è stato previsto anche un incremento annuale per le spese di funzionamento. Oltre 11 milioni all'anno da qui al 2029. Vale a dire più di 105 milioni di euro (105.257.692 precisamente) di cui potranno usufruire agiatamente tutti gli attori del sistema para-filantropico oramai convalidato, anno dopo anno, dai governi di centrosinistra. E se fino a oggi le Ong più volte hanno lamentato i mancati incrementi del fondo per la cooperazione e del fondo per l'Africa non ultimo, il mancato indirizzamento dei risparmi del sistema accoglienza verso i finanziamenti umanitari e hanno avanzato necessità che si aggiravano attorno ai 100 milioni di euro annui, oggi potranno dirsi ampiamente soddisfatte. Il bilancio pluriennale delle uscite le vede vincitrici assolute. Altro che multate, bistrattate e trascurate. I finanziamenti alle Organizzazioni non governative da qui ai prossimi anni supereranno di netto i 210 milioni che lo Stato italiano ha elargito nell'ultimo anno contabile (2018) attraverso bandi con tanto di proposte progettuali da sostenere. Senza contare i finanziamenti indiretti di cooperative e onlus che a loro volta vengono sostenute sempre da fondi ministeriali. Ma non è finita qui la lista delle regalie. Un'altra novità per cooperazione e accoglienza arriva sempre nel Milleproroghe per sanare una controversia tra Aics, organizzazioni ed enti benefici: l'Agenzia pagherà il dovuto in forma anticipata, ossia prima che questi abbiamo completato l'onere del lavoro, ma neppure avviato. Vale a dire che i cosiddetti pagamenti a piè di lista sono stati aboliti. Si paga prima, tutto e subito. Come è cambiato il vento in pochi mesi.