A fare gli splendidi con la casa e il portafoglio degli altri sono tutti capaci. Lo ha ben compreso l'europarlamentare di Avs Ilaria Salis (nella foto) che, dopo aver costruito una carriera politica sul suo processo in Ungheria, in seguito alla sconfitta di Orbán ha cambiato core business dedicando la sua attenzione a colpire le case altrui. Così, nella foga di aumentare le tasse sul patrimonio e colpire la proprietà privata, la Salis è diventata una sovranista non italiana (sia mai) ma albanese. "L'Albania non è in vendita" ha tuonato sui suoi social condividendo un video corredato dalla scritta: "Incredibile manifestazione oggi a Tirana contro il progetto immobiliare di Jared Kushner, il genero di Trump. L'Albania non è in vendita".
L'attacco al progetto immobiliare albanese arriva al culmine di una settimana in cui la Salis si è schierata in prima fila per chiedere l'introduzione di una nuova patrimoniale. Lo ha fatto dal palco della manifestazione Tax the rich a Milano in cui ha affermato: "In un'epoca segnata da disuguaglianze sempre più profonde, è più che mai necessario tassare i grandi patrimoni, i profitti, le rendite finanziarie e immobiliari".
La Salis ha poi aggiunto: "Non credete alla propaganda congiunta dei liberisti e dell'estrema destra: la nostra è una proposta di assoluto buon senso". Come no.
Per dimostrare il suo buon senso ha chiosato: "La ricchezza va redistribuita. La giustizia fiscale è una condizione della democrazia. Tax the rich". D'altro canto la foga di tassare le case altrui è comprensibile per chi in passato è stata trovata a occupare gli immobili e ha maturato un debito di 90mila euro per morosità nei confronti di Aler, l'ente lombardo per l'edilizia popolare. Prima di aumentare le già ingenti tasse sulle case degli altri, sarebbe il caso che chi occupa illegalmente gli immobili iniziasse a pagare le imposte come fanno tutti i cittadini in modo da aumentare le risorse a disposizione dello Stato.
Ma le incoerenze della Salis non finiscono qui. Non soddisfatta di proporre la patrimoniale, l'europarlamentare di Avs chiede di più: "Impedire che i ricchi possano trasferire la loro residenza fiscale. Si può fare una legge europea e muoversi con gli altri Paesi". Si tratta di una richiesta nata per impedire la fuga di capitali che avviene in ogni nazione in cui è introdotta la patrimoniale. Oltre a continuare a portare avanti tutte proposte illiberali, la Salis propone di obbligare gli altri a fare il contrario di ciò che fa lei.
Come dimenticare quando, dopo un controllo di polizia avvenuto lo scorso 28 marzo a Roma prima di una manifestazione, fu trovata nella stessa camera di hotel con il suo assistente al parlamento europeo Ivan Bonnin. Il giorno successivo la Salis cambiò la sua residenza che fino a quel momento era nello stesso indirizzo di Bonnin. A proposito di coerenza.