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Sea Watch, 12 milioni tra offerte e soldi statali. Ecco chi vuole zittire "il Giornale" sui migranti

Navi, aerei, supporto legale e mediatico per la Ong tedesca. Una macchina complessa e costosa, con testimonial "vip"

Sea Watch, 12 milioni tra offerte e soldi statali. Ecco chi vuole zittire "il Giornale" sui migranti
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"Sea Watch e altre Ong del mare sono una macchina da guerra: navi, aerei, costola mediatica, supporto legale" è il commento secco di un alto ufficiale italiano. I talebani dell'accoglienza tedeschi, che vogliono zittire il Giornale, raccolgono oltre 12 milioni di euro l'anno, compresi un paio attraverso canali di Stato.

I primi sostenitori erano gli ex comunisti della Germania Est, ma in tempi più recenti sono stati appoggiati anche da Elly Schlein e una pletora di esponenti della sinistra. Nel 2024 fra i 58.478 sostenitori in 30 paesi con le donazioni private che pesano per il 45,82% del totale non mancano 823 società, organizzazioni, fondazioni e 94 parrocchie che hanno elargito la loro elemosina.

Totale incassato: 12.278.305 euro e 700mila euro in più di uscite. Il nocciolo duro di sostegno è storicamente rappresentato dalla chiesa evangelica ed esponenti cattolici come il cardinale Reinhard Marx, amico e finanziatore della prima ora.

Attraverso United4Rescue, un cartello che finanzia le Ong del mare, fondata dal Congresso della chiesa evangelica nel 2019 sono continuati ad arrivare 200mila euro nel 2024. Gli evangelici finanziano soprattutto la flotta dei tre aerei, che solitamente decollano da Lampedusa, per individuare migranti da recuperare nel Mediterraneo. Un milione e mezzo di euro è stato incassato da una lotteria postale organizzata dai singoli stati tedeschi.

Dal bilancio si scopre che l'Ong tedesca ha speso 5,2 milioni di euro nel 2024 per l'ammiraglia, Sea Watch 5 e Aurora, più piccola e veloce spesso bloccata per violazione delle norme. Gli equipaggi costano 1.625.000 per la nave più grande, 705.299 per pilotare i tre aerei e 455.000 per Aurora. Candidamente si legge nel resoconto 2024 di Sea Watch "che non è sempre possibile trovare attivisti volontari per le operazioni". Ovvero gli equipaggi vengono pagati per portare i migranti in Italia.

Oltre un milione e 600 mila euro è stato utilizzato per i "progetti di supporto" e comprende il costo del team italiano. Sea Watch elargisce anche 125mila euro circa ad altre associazioni come "Arci porco rosso" di Palermo (15.000,00 euro) per il progetto "Dal mare alla prigione" a favore "dei rifugiati criminalizzati al loro arrivo in Europa". Il titolo della pagina Facebook del "circolo anti razzista, transfemminista ed ecologista" è "Meglio Porc* che fascista!".

La linea politica di Sea Watch, nei confronti dell'Italia, è chiarissima e sbandierata sul rapporto annuale 2024. "Il governo fascista italiano sta cercando di impedire il nostro lavoro! Sotto il governo fascista di Meloni in Italia, la criminalizzazione del soccorso civile in mare sta assumendo nuove forme e minaccia la nostra esistenza".

Non a caso i sostenitori dei talebani dell'accoglienza tedeschi erano all'inizio personaggi come Gregor Gysi, uno dei leader pro Gorbaciov della Germania comunista prima del crollo del muro di Berlino. Da Gysi ai Verdi tedeschi si dipana un filo rossogreen che arriva fino ad oggi e porta alla pasionaria filo Ong del mare Annalena Baerbock, ex ministro degli Esteri di Berlino. In Italia uno dei primi testimonial è stato l'allora sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

Durante il braccio di ferro con Carola Rackete ai comandi di Sea Watch 3 nel 2019 erano saliti a bordo, in segno di solidarietà, Graziano Delrio, ex ministro di Renzi, Matteo Orfini del Partito democratico oltre a Nicola Fratoianni e Riccardo Magi. E pure Stefania Prestigiacomo ministro dell'Ambiente con Berlusconi. In secondo piano il fatto che fra i migranti sbarcati a forza dalla nave c'erano anche tre trafficanti libici e stupratori poi condannati a Messina a 20 anni ci carcere ciascuno.

Nel 2024 una foto "storica" immortala il primo giorno a Strasburgo di Ilaria Salis, salvata dal carcere ungherese da un seggio di Alleanza Verdi e

Sinistra, il discusso ex sindaco Mimmo Lucano e la neo europarlamentare Carola Rackete. Dopo un anno si è dimessa, ma era stata eletta nella lista di Die Linke, l'estrema sinistra tedesca, strenua sostenitrice di Sea Watch.

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